Avanti della domenica

N. 24 del 25 luglio 2010

Il Palazzo - Barbanera
mercoledì 21 luglio 2010

Se dovessimo prendere per oro colato le parole del vice ministro Roberto Castelli: “Se qualcuno non è immacolato sarà espulso immediatamente”, nella Lega ne vedremmo delle belle.
La dichiarazione di Castelli fa riferimento al presunto coinvolgimento di un consigliere regionale della Lombardia, Angelo Ciocca, per avere avuto rapporto con Pino Neri, arrestato a Pavia e ritenuto il capo bastone delle cosche lombarde.
Vedremo cosa dirà la magistratura e cosa farà la Lega. Ma una cosa è certa: la Lega governa in Lombardia le maggiori istituzioni. La Regione, quasi tutte le province lombarde, i comuni capoluoghi e quasi tutti i comuni, piccoli o grandi che siano. Vista la loro potenza amministrativa, rivolgiamo ai leghisti qualche domanda. Questioni che in Lombardia sono sulla bocca di tutti. Cose che si dicono nei bar che i leghisti sono abituati a frequentare.
La Lega in Lombardia ha da anni l’assessore alla sanità. È possibile che non conosca il potere di Giancarlo Abelli, il “faraone”, uomo vicino a CL, uomo vicino a Formigoni? E’ al corrente che Abelli ha mantenuto, anche dopo la nomina in Parlamento, un ufficio in Regione per ricevere, si dice, tra il venerdì e il lunedì, i suoi clienti? Sa che è un abuso dare accesso e concedere uffici regionali a chi non ne ha diritto? La Lega non si domanda come mai CL, tramite Formigoni e Formigoni tramite altri, forse lo stesso Abelli, ma anche tramite il direttore generale della struttura, i direttori generali degli ospedali e delle Asl, sia riuscita a monopolizzare la sanità lombarda? Si possano contare forse sulle dita di una mano i primari e i medici che in regione Lombardia non siano di Comunione e Liberazione. La Lega non si è mai domandata come mai il call center della sanità lombarda abbia sede a Cefalù? La Lega non si domanda come mai gli assessori strategici della giunta regionale siano tutti di CL? Non sa che nel mondo dei trasporti la normalizzazione formigoniana non è molto diversa da ciò che è gia avvenuto pesantemente nella sanità e nella assistenza? E sulla formazione professionale, conosce l’assessore Rossoni?
La Lega non conosce l’andazzo nel mondo dei rifiuti e delle bonifiche? La Lega non conosce gli interessi che si stanno agitando i Comune di Milano in occasione del nuovo PGT? Non ha mai sentito parlare delle aree di Ligresti? E sulla vicenda Expo oggi, così come sugli affari e protezioni dell’operazione Fiera di qualche anno fa, la Lega vive su un altro pianeta?
Monta un aria brutta anche per lei. Il popolo lombardo, incomincia a non sopportare più che Bossi sia diventato la stampella di un paese in rovina, con forti collusioni tra PDL e tutto lo schifo che ci sta intorno. Per essere chiari, la gente non capisce più per quale ragioni il ‘soccorso rosso’ a Berlusca sia sempre, al dunque, il prode Umberto. E in Lombardia, la Lega fa la stampella di Formigoni, anche sulle più strane vicende giudiziarie. Domanda semplice: ci dica la Lega, cosa c’è sotto?
Barbanera