Ferdinando Leonzio
Bratislava - In Slovacchia (Slovenská republika), il giovane Stato dell´Europa centrale uscito dal comunismo con la‚ ‘rivoluzione di velluto’ del 1989 e resosi indipendente, consensualmente, dalla federazione con i cechi dal I gennaio 1993, i cittadini saranno chiamati alle urne per l´elezione del nuovo Parlamento.
Le elezioni politiche si svolgeranno, col sistema proporzionale, il 10 marzo 2012, prima della scadenza naturale della legislatura (2014), dopo di che il Presidente della Repubblica (eletto con voto popolare ogni cinque anni) probabilmente nominerá, secondo la prassi, Primo Ministro il leader del partito o della coalizione che risulterá essere piú forte nel Parlamento, unicamerale di 150 membri eletti ogni 4 anni.
I risultati della precedente consultazione (13 giugno 2010) sembravano riconfermare il governo uscente, diretto dal socialdemocratico Fico, leader dello SMER-SD, partito di maggioranza relativa (34,85% con 62 seggi), ma il centro-destra riuscí a formare una coalizione piú ampia e di conseguenza fu chiamato ad esprimere la guida del nuovo governo, presieduto da Iveta Radicová, esponente del SDKU-DS (Unione Cristiana e Democratica Slovacca- Partito Democratico), diretto da Mikulas Dzurinda (15,4% e 28 deputati). Facevano inoltre parte della coalizione di governo, il KDH (Movimento Democratico Cristiano) di Ján Figel (8,55%, 15 seggi), il liberale SaS (Libertá e Solidarietá) di Richard Sulik (12,1% e 22 deputati) e il partito etnico ungherese Most-Hid (8,1% e 14 seggi) di Béla Bugar.
All´opposizione, oltre lo SMER-SD (Direzione-Social Democrazia) rimaneva anche il partito nazionalista SNS di Ján Slota (5,1% e 9 deputati), ma la maggioranza non era molto coesa e lo si è visto in particolare l´11 ottobre 2011, nel No del Parlamento all´estensione del ‘‘Fondo europeo di salvataggio ‘‘ (EFSF ), a cui era stato abbinato il voto di fiducia.
La proposta governativa è stata infatti bocciata con 55 voti a favore, 9 contrari e 60 astenuti dovuti, questi ultimi, alla momentanea convergenza tra i liberali governativi del SaS, contrari al provvedimento, e i socialdemocratici, il cui voto strategico tendeva piuttosto a far cadere il governo di centro-destra, come in effetti è avvenuto.
Tuttavia il provvedimento alla fine sará approvato, col voto determinante dei socialdemocratici (114 Sí, 30 contrari, 3 astenuti) e indette le elezioni anticipate.
Un significativo segnale degli orientamenti del corpo elettorale si é avuto alle ultime amministrative: a Bratislava, per esempio, dopo un ventennio di predominio del centro-destra, é stato eletto sindaco un indipendente col sostegno del partito di Fico.
Recenti sondaggi sembrano confermare una forte avanzata socialista anche alle politiche.