Una maggioranza obbligata a credere, e a votare, una bugia del presidente del consiglio per sostenerlo nella sua battaglia contro la giustizia nel processo Ruby, priva il Parlamento di ogni dignità e lo svuota della sua anima democratica.
Quello che abbiamo di fronte oggi è un Parlamento ridotto a simulacro di se stesso, rischia di essere come quello che c’era nel 1924 prima che Giacomo Matteotti pronunciasse il suo ultimo discorso. In quell’occasione Matteotti fece appello ai parlamentari perché difendessero l’autorità dello Stato e della legge contro i soprusi del potere, che allora rispondeva ai voleri di Benito Mussolini.
|
|
|