Avanti della domenica

N.16 del 24 aprile 2011

Lettere di Gerosa, Mignogna, Ciappini
mercoledì 20 aprile 2011

Ministri di cui vergognarsi

E’ il caso di domandarci che razza di governo abbiamo. Il ministro dell’Interno, Maroni, uscito battuto dalla riunione europea, l’unica cosa che è stato capace di dire che se questa era l’Europa era meglio stare fuori da soli. Non un minimo di decenza, solo arroganza. Ho sentito e visto molti italiani dagli ragione e ho capito ancora una volta, come se non bastassero tanti altri esempi, perché stiamo andando a rotoli. Noi socialisti, fautori di un europeismo allargato, inorridiamo ad essere rappresentati da un tal genere di ministri. La nostra assenza in Parlamento si fa sempre più sentire. Purtroppo il consenso socialista oggi in Italia sembra che rimanga stabile attorno all’1 %. Sono sempre più convinto che stiamo troppo fermi. Perché non ci riuniscono in piccole assemblee dove verificare la volontà delle base? L’opposizione che cosa ha fatto per gli immigrati? Nulla. Ha lasciato il campo libero alla menzogna. Compagni socialisti, cerchiamo di stare uniti in una battaglia che dobbiamo vincere, portare il nostro partito in Parlamento alle prossime elezioni. Questo deve essere un impegno non solo delle dirigenze ma di tutti noi.
Giulio Gerosa - Roma

Un grazie a Marco Trebbi

Al termine del convegno organizzato il 2 aprile 2011 dalla Rosa per Bologna, dal titolo “E io?... Avrò cura di te? La parola a chi si occupa di disabilità a dieci anni dalla legge 328/00”, ha preso la parola Marco Trebbi, un compagno di Bologna. Marco ha dedicato a tutti i presenti la lettura di una sua poesia dal titolo “Il Silenzio”: una toccante e incisiva parentesi  che ha toccato il cuore di tutti i presenti.
Il testo fa riferimento al “silenzio” che ruota intorno alla persona disabile, e alla disabilità tutta, un silenzio che urla, che implora attenzione…Un silenzio che non si può non ascoltare senza commuoversi.
Sono davvero grata a Marco Trebbi per il regalo che mi ha fatto e ha fatto a tutti noi che eravamo presenti al Convegno. In questa delicata maniera abbiamo concluso nel modo più completo un pomeriggio che è stato di grande valore culturale, programmatico e comunicativo per la grande affluenza di pubblico, specializzato sulla disabilità e non, che la Rosa per  Bologna ha saputo attrarre nel dibattito e al quale darà un proficuo seguito politico.
Daniela Mignogna - Bologna

Due obbiettivi socialisti


Il Psi della ‘nuova speranza’ dovrebbe avere due obiettivi strategici: il primo è quello di farci trovare pronti a governare per proporre una politica capace di recuperare una crescita più equa, di dare una nuova dignità al lavoro e a condizioni di vita degna di un popolo civile. Il secondo è un progetto che parli con una dimensione europea, dove coraggio trasparenza e lealtà, rappresentino la ‘nuova Italia’.
Guardare con ottimismo al futuro dell’Italia e dell’Europa, dovrà essere la grande sfida del terzo millennio per il socialismo italiano.

Giuliano Ciappini - Cassano d’Adda