Marco Di Lello
“Fukushima come Chernobyl”, “Operaio morto alla Saras”, “L’UE boccia l’Italia sui migranti”,” La Fiat sale al 30 di Chrysler”, “Stallo in Libia: la Francia sprona la Nato”. Sono questi i titoli principali che occupano le prime pagine dei quotidiani italiani tra rischi apocalittici, guerre internazionali, crisi diplomatiche, morti bianche e politiche industriali in un giorno qualunque della settimana.
“Esame delle norme contro la durata indeterminata dei processi”: questo l’impegno ad oltranza della Camera dei deputati; “Esame delle norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” è invece la fatica che attende i nostri senatori. Un cittadino normale penserebbe ad uno scherzo, anche di cattivo gusto, invece è la fotografia dello scollamento tra la realtà che ci circonda e la politica che ai problemi dovrebbe dare risposte.
Mentre nel mondo si teme una nuova contaminazione radioattiva, il Maghreb ribolle e la Libia è bombardata, oltre 25mila immigrati sono già arrivati nel nostro Paese e nessuno sa dove accoglierli, le morti bianche viaggiano ad una media di oltre mille l’anno, la più grande impresa italiana diviene sempre più americana ed il nostro governo minaccia di uscire dall’Unione Europea, i nostri parlamentari, in livrea e guanti bianchi, sono per l’ennesima volta chiamati a votare leggi che salvano Berlusconi ma mettono a rischio i diritti di migliaia di cittadini.
“Politica inconcludente” la definisce Pierluigi Battista sul Corriere della Sera, maggioranza asservita ai bisogni del Capo è però la definizione più giusta per un parlamento di ‘nominati’ che senza un sussulto di dignità ha dichiarato Ruby nipote di Mubarak e chiesto di processare la magistratura.
L’Avanti! della domenica nell’edizione straordinaria della scorsa settimana ha titolato ‘Non ingoiate il rospo!’: i deputati invece lo hanno ingoiato con tutto il fango dello stagno e dedicano l’attività parlamentare unicamente ad approvare norme che si spera possano salvare il Capo dai processi e tenere in vita una legislatura di cui nessuno sentirà la mancanza…
“Nobiltà che l’uomo ha per sua natura, per i suoi pregi” è la definizione di Dignità del Dizionario Italiano: potremmo regalarne una copia ai nostri parlamentari…
PS: questo stato di cose obbliga, tra l’altro, una maggioranza debole e risicata, a una presenza ‘militarizzata’ in aula, assorbendo così totalmente governo e singoli ministri - esteri, interni ed immigrazione, attività produttive, lavoro - sottraendoli da quello che dovrebbe essere il loro impegno principale, ovvero occuparsi dei problemi di un mondo, e di un'Italia, che vanno avanti e non possono aspettare i ‘comodi’ del Capo.