Avanti della domenica

N.14 del 10 aprile 2011

Centrodestra diviso e il Psi correrà col nuovo simbolo
Luca Marsi - Trieste, centrosinistra unito
mercoledì 6 aprile 2011

Luca Marsi

Domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011 i cittadini del capoluogo giuliano saranno chiamati alle urne per eleggere coloro che governeranno la città per i prossimi cinque anni. Si voterà sia per le Comunali, sia per le Provinciali che per il rinnovo delle Circoscrizioni.
Il partito socialista si presenterà col proprio, nuovo, simbolo in tutti gli organi elettivi.
La scelta primaria del partito, invero, era stata fatta per la creazione di un’unica lista di sinistra (da chiamare ad esempio “la Sinistra per Trieste”), in cui nelle intenzioni sarebbero dovuti confluire tutti i partiti di sinistra.
La proposta avanzata dal partito socialista era stata accolta positivamente dalla Federazione della Sinistra (Rifondazione e Comunisti Italiani) e da Socialismo 2000. Purtroppo non se ne è potuto fare nulla a causa della totale chiusura da parte di Sinistra, Ecologia e Libertà, che sin da subito aveva manifestato l’intenzione di correre col proprio simbolo forte, a loro dire, dell’ 8% su scala nazionale (il che però non vuole dire avere la medesima percentuale dappertutto e Trieste sicuramente non è una roccaforte rossa).
Vista l’impossibilità, di proseguire il progetto, abbiamo ritenuto giusto e corretto correre col nostro simbolo, in quanto il partito socialista può essere un’opportunità in più per la coalizione di centrosinistra al fine di conseguire un risultato importante.
Il sindaco uscente di centrodestra, Roberto Dipiazza, è al termine del suo secondo mandato, per cui non può più essere ricandidato.
Dopo mesi di interminabili consultazioni (di cui se ne potrà parlare in un articolo a parte), solo alcuni giorni fa è stato reso noto il candidato, Roberto Antonione (ex coordinatore nazionale di Forza Italia ed ex sottosegretario agli esteri), la cui nomina è stata fortemente voluta dal Cavaliere in persona e osteggiata da tutta la base locale del PdL. In aggiunta va sottolineata la corsa solitaria della Lega (confermata al momento), e l’indecisione del Terzo Polo (UDC + FLI, che a detta di chi scrive otterrà ben più del 4%, percentuale del partito su base nazionale, in una città dove Alleanza Nazionale ha sempre ottenuto ottimi risultati).
Da ricordare è anche l’ex aennino Franco Bandelli con “Un’altra Trieste” (alleatosi anche con una lista civica composta da La Destra e Forza Nuova, movimento nato dopo l’uscita forzata di Bandelli dalla Giunta comunale, dove era assessore (parlando di percentuale viene accreditato al momento di un buon 10%, voti nella massima parte presi alla destra.
Per contro, una volta tanto, il centro-sinistra è unito attorno al nome di Roberto Cosolini, uscito vincitore dalle primarie, già da oltre 3 mesi in campagna elettorale.
Di contorno si segnalano le candidature di un ex assessore comunale della Giunta Illy ed ex Consigliere Regionale, ovverossia Uberto Fortuna Drossi con “Trieste Città Metropolitana”, Renzo Maggiore per “TriesteGiovane” e Paolo Menis per il “Movimento Cinque Stelle”
Per quel che riguarda la Provincia, la Presidente uscente Maria Teresa Bassa Poropat, che guida una coalizione di centrosinistra, tenterà il bis contro Giorgio Ret, attuale sindaco del comune di Duino Aurisina.
Il terzo pretendente è Francesco Cervesi, di “Un’Altra Trieste”.
Situazione come abbiamo visto, molto complessa che, invece di semplificarsi con l’avvicinamento alle elezioni si complica sempre più.
Ci si augura che questa frammentazione del centrodestra (che a 10 giorni dalla presentazione delle liste addirittura non ha ancora scelto il candidato sindaco per il comune di Muggia, dove per il centrosinistra si ripresenta l’uscente Nerio Nesladek) possa portare ad un risultato importante per la coalizione di centro sinistra. Ci impegneremo affinchè il partito socialista possa ben figurare ed esser protagonista in tutti gli organi elettivi.