Avanti della domenica

N.14 del 10 aprile 2011

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 6 aprile 2011

Sicilia, vantaggio all’Ars per IdV e SEL

“Forte disappunto per una decisione apertamente discriminatoria nei confronti del PSI”. Lo ha espresso, in una lettera indirizzata al presidente dell’Assemblea regionale della Sicilia Francesco Cascio, il segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini, in merito alla concessione del diritto di tribuna a Idv e Sel nel parlamento siciliano. “I requisiti richiesti – spiega Nencini – consistevano nella rappresentanza parlamentare o, in alternativa, nella presenza di un partito in almeno cinque consigli regionali. Il PSI non è rappresentato in Parlamento come l’Idv, ma come e più di Sel lo è nei consigli regionali italiani. Gruppi ed eletti socialisti sono infatti presenti in nove consigli regionali italiani (Lazio, Marche, Umbria, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Toscana, Emilia-Romagna), quasi il doppio quindi dei requisiti richiesti. Invito perciò – prosegue Nencini – il presidente Cascio a rivedere la sua decisione o almeno a chiarire pubblicamente le motivazioni di una mancata ammissione del PSI al diritto di tribuna. Delle due l’una: o l’assemblea siciliana si è resa responsabile di una clamorosa ma rimediabile svista, oppure l’esclusione del PSI, partito che ha fatto parte dell’Ars ininterrottamente fino alla passata legislatura, è stata scientifica. In tal caso, però, non si parli di diritto di tribuna ma di un’onorificenza concessa a chi, evidentemente, possiede più titoli di noi”.
Rai. Protesta non si esaurisca con richieste Pd e IdV

“Condividiamo pienamente l’allarme lanciato per lo stato di degrado in cui versa l’informazione pubblica e il rischio, alla vigilia di queste elezioni amministrative, di un’ulteriore scadimento a tutto vantaggio della maggioranza di governo”. E’ quanto ha scritto Riccardo Nencini, facendo seguito alla lettera inviata dal segretario del PD, Bersani, agli altri segretari dei partiti di opposizione. “L’oscuramento assoluto è per noi socialisti una realtà quotidiana. In questi ultimi anni abbiamo subito una censura pressoché totale con qualche rarissima eccezione per i telegiornali e un’assenza totale dai contenitori informativi e dai programmi di intrattenimento. Un’unica intervista in due anni a Porta a Porta di Bruno Vespa, mai ospiti da Giovanni Floris mentre l’assenza dalle diverse trasmissioni Rai condotte da Michele Santoro, dura ininterrottamente, e scandalosamente, da oltre 15 anni. Tutto questo non è normale. Non è democratico. Non è informazione pubblica. Il Partito socialista, escluso dal Parlamento in virtù della peggior legge elettorale che l’Italia repubblicana abbia mai avuto, continua ad essere presente nei consigli comunali e regionali e a rappresentare alcune centinaia di migliaia di cittadini, eppure la Rai, che per contratto dà conto anche delle minoranze linguistiche e religiose, se ne infischia e attua nei nostri confronti una censura settaria, ideologica, immotivata e ingiustificabile. Chiediamo allora a voi, che avete rappresentanza parlamentare, dopo averlo ripetutamente e inutilmente chiesto alle Istituzioni, di essere anche la nostra voce e che la vostra protesta non si esaurisca nella legittima soddisfazione delle vostre richieste, ma tenga conto  del diritto di tutti gli elettori a un’informazione completa ed equilibrata. Grazie”.