Nell’ambito delle iniziative promosse dal Psi altoatesino di “confronto e dialogo tra pensieri diversi” ha avuto luogo lunedì scorso presso la sede di via Roma, l’incontro tra una delegazione del Psi capeggiata dallo stesso segretario del Psi altoatesino, Alessandro Bertinazzo e una delegazione degli Arbeitnehmer, l’ala sociale della Svp, guidata da Christoph Gufler.
In detta occasione, oltre ad aver ripercorso lo sviluppo e l’evoluzione dell’Autonomia Altoatesina, a cui anche i socialisti hanno dato un contributo determinante, sono state scambiate diverse riflessioni politiche.
I temi di confronto trattati nella riunione hanno riguardato: l’equidistanza della Svp (blockfrei) dalle coalizioni in Parlamento, nonostante la presenza consolidata nella giunta provinciale di una coalizione di centrosinistra; le alleanze per l’elezione di un senatore espressione di tale maggioranza, ed il particolare contributo che i socialisti hanno dato all’elezione del senatore Peterlini.
Non sono mancati nemmeno accenni alla politica europea, dove, pur appartenendo l’unico rappresentante Svp al gruppo dei popolari, possono essere trovate forti convergenze sul programma sostenuto dalla politica socialdemocratica nel contesto europeo. Ad esempio sulla tassazione delle transazioni internazionali rispetto alla quale anche gli Arbeitnehmer sostengono tesi comuni.
Si è voluto sottolineare nell’incontro che il Psi è l’unica forza politica italiana riconosciuta e componente il Pse, ed in tale contesto è stato preso a riferimento di una politica riformatrice il documento politico approvato dai leader del Pse ad Atene il 4 e 5 marzo “L’Europa è nelle mani sbagliate”.
Infine si è trovata un’ampia convergenza di valutazioni sulla necessità di mettere in campo comuni iniziative per dare contenuto e corpo ad una terza fase dell’Autonomia, nella quale, dopo aver conquistato dal 1948 ad oggi il terreno proprio dell’Autonomia nella prima fase, ed aver costruito l’edificio nella seconda, è oggi necessario costruire la terza fase, che consiste nell’arredare l’edificio e renderlo condivisibile e vivibile in modo uguale ed omogeneo dai diversi gruppi linguistici conviventi, e sopratutto difendere l’edificio costruito dalle speculazioni portate avanti dalle “lobby” economiche, che tentano di appropriarsene. E ciò sarà più facile se le forze politiche affini e vicine alla gente comune troveranno la forza di collaborare per favorire una politica socialista rispetto a quella liberista. Psi e Arbeitnehmer daranno insieme un contributo in questa direzione.
Psi - Alto Adige