Avanti della domenica

N.11 del 27 marzo 2011

L'informazione si interessa solo di tagli e abusi
Silvano Miniati - Dagli all'invalido!
mercoledì 23 marzo 2011

Silvano Miniati*

L’articolo riguardante l’esperienza, purtroppo niente affatto isolata, di Beppe Casadio, ex segretario della Cgil e oggi consigliere del Cnel, pubblicato dal Corriere della Sera di martedì 1° marzo, a firma di Enrico Marro, la dice lunga sul trattamento degli invalidi nel nostro Paese.
Un cittadino, costretto in carrozzella, che ha bisogno di assistenza continua ed è costretto a una vera e propria via crucis di oltre 18 mesi per essere riconosciuto invalido, ottenendo il riconoscimento dell’invalidità al 100% e l’assegno di accompagnamento, dovrebbe rappresentare una vera e propria vergogna per la Asl e per l’Inps.
Casi come quello di Beppe Casadio, che sono purtroppo tantissimi, sembrano non creare eccessivo tormento al presidente dell’Inps, molto presente e attivo nel circuito dell’informazione.
L’interesse, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche, è invece tutto rivolto ai tagli e alla caccia ai falsi invalidi. I falsi invalidi esistono, vanno individuati e puniti, ma i dirigenti della sanità, del Ministero dell’interno e dell’Inps non dovrebbero mai dimenticare che il loro primo compito è garantire il diritto degli invalidi all’assistenza.
Il fatto di non assistere adeguatamente centinaia di migliaia di invalidi rappresenta una grandissima colpa che non può essere cancellata neppure se si trova un cieco che guida l’auto o un sordomuto che canta la Tosca.
Se, su ogni caso del genere, si imbastisce una grande campagna mediatica si finisce per criminalizzare tutti gli invalidi, lo si voglia o meno.
Sarà bene ricordare al presidente dell’Inps che, purtroppo, gli invalidi veri esistono anche in Italia ed essendo i veri danneggiati dal fenomeno dei falsi invalidi meritano rispetto e, soprattutto, tutele molto più adeguate.
Nessun diritto, in questo caso dei cittadini invalidi, può essere sospeso o attenuato in attesa di accertare se ci siano persone che abusano delle leggi; la logica del “tagliare e tagliare” viene fatta propria anche da chi, più che alla propria sensibilità e responsabilità sociale, risponde solo all’imperativo dell’“altrimenti Tremonti si arrabbia”.
*Network sinistra riformista