Un candidato riformista per Milano
La saggezza delle radici cristiane tramanda, da padre in figlio, una favola metropolitana milanese di città ideale. Si racconta di un popolo di ludici (PdL) la cui umanità, avente consistenza numerica del 10% della popolazione, detiene e sperpera in manifestazioni futili e mediatiche il valore intrinseco del 50% della intera ricchezza nazionale. Tutto ciò senza curarsi dei doveri precipui ed ancestrali dell’uomo. Questa presunta umanità trascura l’ evidenza. Non sa che lo scopo della vita non è quello di essere più o meno felici in casa propria, bensì rendere se stessi e gli altri migliori. Questo incipit viene rivolto alla Milano ideale del futuro. La cittadinanza milanese, se vuole conservare la nomea di capitale economica, ha bisogno di radicale cambiamento di rotta e di registro politico, cominciando dalle imminenti elezioni amministrative di maggio. In primis occorre un candidato sindaco non obsoleto, cioè occorre un candidato apicale riformista-socialista.
Urge, pertanto riflettere con criteri e logiche nuove, lungimiranza politica intrinseca, tesa a dimostrare che il berlusconismo illiberale ed assolutistico ha contaminato e soffocato la nostra cultura del riformismo ereditata dal craxismo degli anni ‘80. Allora i socialisti seppero trovare punti di incontro in nome di principi superiori ancora validi. Non guasterebbe scegliere, in alternativa di Letizia Moratti, nell’ambito di una rosa di nominativi equipollenti: Stefania Craxi, Alesandro Colucci, Roberto Biscardini.
Manfredi Villani - Pieve Emanuele
Un candidato riformista per Napoli
Si è fatto uno sforzo immane, ponendosi a una certa distanza dai metodi dell’ultimo PD a Napoli e a livello nazionale. E’ necesario, quindi, senza provocare alcun gesto di rottura, proseguire in questo sforzo per il rinnovamento della politica, promuovendo una Lista con Ranieri Sindaco (candidato sostenuto anche dal PSI), che possa svolgere una funzione catalizzatrice di consensi (le primarie hanno consentito di scoprire delle grandi potenzialità in tale direzione con molti voti dati alla persona e non al PD), da porre di fianco e non in antitesi al partito sopra indicato (in avanzato stato di decomposizione).
Massimo Freschi -. Napoli
Smettiamola di parlare di Berlusconi
Vorrei fare una proposta a tutti gli iscritti al nostro partito; di smettere di parlare solo del Cavaliere e passare invece alle critiche al Governo. Le leggi fin qui approvate sono in gran parte non democratiche, rivolte solo a beneficiare una sola parte politica essendo state tutte blindate col voto di fiducia. Il governo vorrebbe evitare il confronto parlamentare come al tempo del fascismo. Sarebbe opportuno che il nostro partito incominciasse a diffondere l’idea che quello che abbiamo oggi non è un parlamento democraticamente eletto dove i deputati debbono rispondere ai propri elettori, ma sono sudditi di alcuni segretari che li hanno portati in Parlamento, e se disobbediscono vengono radiati.
A questa beffa, è stato aggiunta una truffa già respinta alcuni anni fa, esattamente alle elezioni del 1953, dagli italiani, il così detto premio di maggioranza che altera la vera volontà del suffragio elettorale. Se il mio patito ha ottenuto il 30% dei voti, tanti debbono essere i deputati corrispondenti in Parlamento. La truffa della stabilità è stata smentita dai fatti, anche quando si è tentato un bipolarismo goffamente fallito. Chiedo ai compagni di incominciare ad aprire gli occhi agli italiani preparandoli a sostenere una legge elettorale democratica.
Giulio Gerosa - Roma
Mobilitiamoci per i referendum
L’inverno sta per finire e la primavera ci porta a pensare che ormai molti referendum ci vedranno quasi sicuramente impegnati al loro buon esito, che chiederà la partecipazione di ogni associazione compresa la nostra.
1. Referendum dell’acqua pubblica
L’acqua è un bene comune e, come tale, sosteniamo che non può essere privatizzata.
“In questi giorni ci sono aziende erogatrici di servizi che hanno chiesto l’aumento delle tariffe in quanto l’anno passato è stata consumata meno acqua di quella preventivata”. L’acqua non può essere data in gestione a delle società quotate in borsa che devono distribuire dividendi ai propri azionisti.
2. Referendum nucleare Delle centrali non ne abbiamo assolutamente bisogno. I danni che produce e i costi economici del nucleare sono assolutamente esorbitanti e noti a tutto.
3. Negli ultimi anni si è dimostrato che le energie rinnovabili possono essere il vero futuro: fotovoltaico, eolico compatibilmente alla tutela e salvaguardia del territorio sono perfettamente realizzabili così come sostengono da anni le Associazioni Ambientalistiche quali Legambiente in primis. Siamo quindi tutti mobilitati a informarci e rendere possibile la riuscita di questi obiettivi.
Andrea Pancaldi - Presidente Comitato AICS Imola
Utilizzare di più le bacheche che ci sono
Al socialista non interessa l’emulazione personale, il personaggio, il mito, ma il ricordo e il rinfrescare a se stesso ed agli altri i valori enunciati negli statuti socialisti, le lotte per i più deboli, le conquiste sociali, “affrancamento, uguaglianza, libertà, tranquillità”. In questo modestissimo paesello del Val di Chiana, esiste una vecchia bacheca a disposizione del Psi, io ho le chiavi, quindi perché non utilizzarla? Come? Scrivere cosa pensiamo della situazione socio-economico- morale degli italiani in generale e dei lavoratori in particolare in questo momento. Tutte le domeniche mattine, dare fiato a queste argomentazioni in due paginette alla volta, che i cittadini possano leggere per sapere che potrebbero partecipare anche loro ad una eventuale resurrezione di un ideale, oggi calpestato, bistrattato e peggio spesso ricordato solo in enunciazioni e slogan.
Raffaello Biagiotti - Montepulciano (SI)