Bertinotti era socialista
Leggo sempre con piacere, con nostalgia e con orgoglio il “nostro giornale”; nel suo ultimo articolo, il nostro segretario definisce Bertinotti dirigente comunista; forse era bene ricordare che fu anche socialista (dirigente?)
Plinio Scarsini
Transfughi
Piccola considerazione in relazione alla lettera del compagno di Scarperia FI sul n° 7. Farli rientrare i transfughi del partito che si immolano per Berlusconi, NO, NO, NO. Ma questi c....gni sono solo vele/bandierine che si issano al vento solo per interesse personale. Questi c....gni se così si possono ancora chiamare, sono dei burattini, dei pupazzi telecomandati, senza testa, senza pensiero e soprattutto non sono Socialisti, una parte di colpa è da imputare alla vecchia classe dirigente che si è attorniata di persone non pensanti ma servili per gli interessi personali. Tutti questi transfughi non vanno assolutamente presi in considerazione soprattutto se la legislatura finisse ora, perchè alcuni si dichiareranno c....gni solo per essere rieletti, e tutto questo sarebbe uno schiaffo in faccia a i veri compagni che non si sono mai vergognati di essere socialisti.
N.B. oggi mentre scrivo (24 Febbraio 2011) è l’anniversario della scomparsa del Presidente Sandro Pertini, l’unico e vero galant’uomo della politica Italiana.
Angelo Ravelli - Cinisello Balsamo (MI)
Piovono pietre
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” strillano il cortigiano obeso e gli altri servi prezzolati, assolvendo un Principe formato Pierino (quello di Alvaro Vitali, s’intende). Avessero un residuo di dignità/onestà intellettuale, si morderebbero la lingua, perché il primo a tirare pietre – accuminate come leggi – è stato, in ogni occasione, l’amato leader: contro le coppie condannate a non avere figli; contro le donne che, in situazioni sovente drammatiche, scelgono di interrompere la gravidanza; contro la famiglia Englaro e contro chi domanda solo di poter decidere come affrontare il momento privatissimo della sofferenza e della morte.
Morale della favola: Lui, l’unto e bisunto, deve poter fare i suoi comodi, mentre il comune cittadino (magari ateo o protestante) è tenuto ad inchinarsi ai voleri della curia, poiché i suoi diritti – insieme all’articolo 33 della Costituzione - sono stati svenduti a Santa Romana Chiesa in cambio di appoggio politico. Quod licet Iovi non licet bovi, si diceva un tempo: ma almeno Giove ed il manzo erano facilmente distinguibili, mentre – nelle parole, negli atteggiamenti, nelle frequentazioni – l’attuale premier somiglia ogni giorno di più a quella plebe, più o meno arricchita, che nel nostro Paese è minoranza robusta. Di fronte a questo spettacolo di becera ipocrisia distruttiva (delle Istituzioni, dell’etica pubblica… di ogni cosa!), non ci resta che invocare il “complotto internazionale” inventato dai pappagalli pidiellini: se gli italiani non sanno liberarsi da soli, anche l’aiuto della Spectre è bene accetto. Diciassette anni di Eliogabalo bastano e avanzano: sarebbe ora di sostituirlo con un temperante Alessandro Severo.
Norberto Fragiacomo – Trieste
Berlusconi condannato.
A governare
I componenti del “tavolo politico-letterario Ernest Hemingway” del bar di Puianello, politicamente eterogenei, sono unanimemente d’accordo nel ritenere che il “noto stupratore della lingua italiana” mai potrà diventare un “Accademico della Crusca”.
Tale individuo ha raggiunto l’apice del suo odio e livore nel dire che il governo Berlusconi (eletto democraticamente) ha tutte le sembianze di quello libico del Colonnello Gheddafi. Le parole ed il tono usato sembravano la conseguenza di un soggetto gravemente disturbato e posseduto a tal punto che per lui invochiamo urgentemente un esorcista.
Al tavolo sono indignati e ricordano l’alto livello ed il rispetto personale dei pur accesi dibattiti politici dei Padri Costituenti.
Chi fra i componenti del tavolo è avversario di Berlusconi, “a denti stretti” ha convenuto che, constata l’inconsistenza politica e la senilità della minoranza ed all’interno di questa l’alleanza della sinistra democratica con un simile figuro, Berlusconi è condannato a governare a lungo col sostegno elettorale.
Al tavolo, i cui componenti rientrano fra i potenziali rottamati, auspicano un rinnovamento della sclerotizzata classe politica. Sullo scenario nazionale guardano ai Renzi, agli Alfano, ai Maroni... A Reggio ai Tagliavini, ai Cappelli, ai Mammi, ai Rossi, ai De Medici, ai Genovese, ai Giovannini ed ai tanti altri preparati e con la giusta dose di passione per la Polis. Tiremm innanz.
Il portavoce del “tavolo Ernest Heminway” Mario Guidetti - RE