Roberto Pierfederici*
Come consigliere comunale che per primo ha richiesto nel nostro comune l’istituzione del registro dei biotestamenti, ho aderito all’appello per l’autodeterminazione, che ha come primi firmatari Gilda Ferrando, Alessandro Pace, Pietro Rescigno, Stefano Rodotà e che è contro l’espropriazione del diritto a governare liberamente la propria vita e contro la cancellazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione, definito fondamentale dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.438 del 2008. La Camera dei Deputati sta infatti discutendo una proposta di legge sulle disposizioni riguardanti la fine della vita che va proprio in questa direzione e che è esplicitamente lesiva dell’articolo 32 della Costituzione, per cui la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Il progetto di legge del governo nega il diritto di rifiutare trattamenti come l’alimentazione e l’idratazione forzata, escludendone il valore terapeutico in contrasto con l’opinione delle società scientifiche e con l’evidenza della pratica medica. L’alleanza terapeutica tra paziente e medico è sostanzialmente vanificata da un testo che pone ripetutamente il medico di fronte al rischio di responsabilità penali, alla persona vengono imposti comportamenti e sottratte possibilità di decisione, introducendo un obbligo di vivere in contrasto con la libertà di scelta del soggetto interessato. Reggio, che con l’istituzione del registro dei biotestamenti ha dimostrato profondo rispetto della volontà di autodeterminazione delle persone, non può restare alla finestra rispetto al liberticida progetto di legge in discussione in Parlamento.
*consigliere comunale - RE
"Io non costringo, curo", firma l’Appello dei medici e degli operatori sanitari per la libertà di scelta sul testamento biologico", promosso da Fp-Cgil e Fp-Cgil Medici a cui ha aderito anche il Psi con il segretario Riccardo Nencini.
Per ulteriori informazioni vai sul sito www.fpcgil.it