Avanti della domenica

N.8 del 6 marzo 2011

Raimondo Perra - Una bellissima storia che non vogliamo interrompere
mercoledì 2 marzo 2011

Raimondo Perra*

Il congresso che oggi andiamo a celebrare vuole rappresentare un momento per inaugurare una nuova linea politica, basata sul confronto, sulla capacità di ascolto e sul rimettersi in discussione, ma allo stesso tempo procedere ad un profondo rinnovamento del gruppo dirigente, ingredienti a mio avviso utili, per il rilancio del Partito.
È indubbio che la schiacciante vittoria di Berlusconi alle ultime politiche sia da riferire agli errori del centrosinistra, in particolar modo l’insistenza di Walter Veltroni di estromettere i socialisti dal parlamento ha creato danni irreparabili alla sinistra italiana e in particolar modo al nostro partito.
Noi crediamo, con forza ancora maggiore, dopo i cupi anni del bipolarismo vissuti fino ad oggi, che la divisione dell’agone politico in due metà campo trasformi la politica in un derby, la mortifichi nella funzione primaria di sede di mediazione e la privi della capacità di  armonizzare le diverse e contrastanti istanze della cittadinanza. Invece permane la logica dello scontro permanente e pregiudiziale tra i due schieramenti in campo, scontro che non accetta mediazioni né composizioni, e che ha dimostrato tutta la sua insufficienza. Bisogna avere il coraggio di rompere con gli schematismi fino ad oggi consolidati, esperire il tentativo prudente e lucido di aprire una fase nuova nella storia della nostra società, investire nel futuro del mondo globalizzato.
Per fare ciò abbiamo bisogno di un Partito forte, moderno nella cultura dei suoi dirigenti, solidale con la base elettorale, noto e condiviso dall’opinione pubblica, capace di ribellarsi agli schiaffi degli alleati e degli avversari.
Noi proponiamo un partito degli iscritti, in cui nessuno possa rivendicare delle rendite di posizione perché, badate, non ci sono alternative agli iscritti. Un partito che per esser tutto ciò deve essere parte autonoma, ma non disgiunta, rispetto al Partito nazionale, con uno statuto proprio e riconosciuto.
La nostra ambizione è sempre stata quella di dare vita ad una nuova sinistra laica, moderna, ambientalista, inevitabilmente socialista. Ci attendono anni difficili, il decennio appena iniziato è carico di incognite, di interrogativi, di incertezze e questo decennio che comincia inizia da un bivio: decadenza o risveglio e credo senza dubbio che il nostro impegno politico debba essere indirizzato verso il risveglio.
Compagni, mi piace ricordare in questo contesto, una cosa importante e di grande valore: in tutta Italia un solo partito ha tenuto i propri ideali e il proprio nome immutati da ben oltre 100 anni.
Sinonimi di lealtà e di lotta…
Nessuno, dico nessuno, dei partiti attualmente presenti nel panorama politico nazionale ha e avrà mai uomini come Nenni, Lombardi, Pertini, Saragat, Craxi.
Fieri dei nostri avi, delle nostre origini, delle nostre idee, oggi siamo noi i detentori  di tutto ciò, di un così grande patrimonio.
A noi la decisione, compagni, di interrompere o proseguire il cammino di una storia così importante, di una storia bellissima, di una storia socialista.
(Sintesi della relazione congressuale)
*segretario federazione Cagliari