Avanti della domenica

N.8 del 6 marzo 2011

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 2 marzo 2011

Con Fassino è andata bene, ma le primarie vanno corrette

“Con la vittoria alle primarie a Torino di un solido riformista come Piero Fassino, - ha detto Riccardo Nencini - il centrosinistra si è messo nelle condizioni migliori per partecipare alle prossime elezioni comunali e mantenere la guida della città. La larga partecipazione di cittadini alla consultazione conferma anche il prestigio di cui gode l’ex segretario dei Ds. Quanto alle primarie, possiamo dire che questa volta è andata bene ma che, come afferma lo stesso Fassino, lo strumento va corretto se vogliamo che serva a ricostruire un rapporto tra politica e cittadini e non piuttosto ad alimentare miti mediatici e devastanti guerre intestine”.


Berlusconi contro... il governo Berlusconi


“Berlusconi, quello che l’altro giorno voleva fare causa allo Stato, - commenta il coordinatore della segreteria , Marco Di Lello - ha dimenticato di essere da quasi un ventennio, anche se per fortuna non ininterrottamente, presidente del consiglio.L’iniziativa lanciata stamattina col ministro Brambilla, dei ‘punti al servizio degli italiani’, - a proposito se ce lo chiedeva lo associavamo ai nostri tanti ‘Sos diritti’ già operanti in tutta Italia – è una conferma dell’inefficienza del governo. Immaginiamo anche lo slogan: quello che non fa il governo, lo fa Berlusconi! Ma se lui è in gara contro se stesso, anche la Brambilla non scherza.
Visto che nessuno si accorge di quello che fa per promuovere il turismo, - conclude l’esponente socialista - l’ex esordiente star di Mediaset, si deve essere convinta che è più utile occuparsi della campagna elettorale del suo impresario”.

Dal premier su gay e scuola pubblica, linguaggio truculento

''Il consolidamento temporaneo del Governo - ha detto Bobo Craxi commentando le recenti prese di posizione da parte del presidente del Consiglio - ha aperto la strada a propositi confusi e preoccupanti: su gay e scuola pubblica si è usato, da parte del premier, un linguaggio truculento. Diritti civile ed educazione pubblica, sono temi essenziali, sui quali tutti i Governi europei sono impegnati con piattaforme  comuni o tra di loro molto simili. L'Italia, invece, sembra un Paese la cui agenda viene dettata dallo Stato religioso confinante. La presenza di forze laiche e progressiste nel centrodestra viene messa in discussione da questo tipo di approccio, totalmente 'antimoderno'. Per coerenza'', conclude Craxi, ''tali forze dovrebbero contestarlo, o abbandonare il campo''.

Emergenza umanitaria in Tunisia. L’Italia intervenga

''C'e' una vera e propria emergenza umanitaria in Tunisia, alla frontiera di Ben Gardan con la Libia.. Fino a questo momento - ha detto Bobo Craxi - non ci sono stati aiuti significativi da parte dell'Ue. Penso che anche da parte del nostro Governo sia necessario approntare un robusto sostegno umanitario''.