Avanti della domenica

N.8 del 6 marzo 2011

Il convegno nazionale di Salerno con gli amministratori socialisti
Non vogliamo un federalismo costruito sugli egoismi
mercoledì 2 marzo 2011

Federalismo sì, federalismo no, ma soprattutto di quale tipo di federalismo l’Italia ha bisogno?
A queste domande il Psi ha cercato di dare delle risposte con un convegno nazionale che si è tenuto sabato a Salerno, con la partecipazione di una folta rappresentanza di amministratori socialisti del Mezzogiorno.
L’evento è stato suddiviso in due sessioni di lavoro. La sessione svoltasi in mattinata è stata presieduta dal sen. Gerardo Labellarte. Ad essa sono intervenuti, dopo le relazioni introduttive di Enzo Maraio, responsabile Mezzogiorno e padrone di casa in quanto assessore salernitano, e di Rocco Vita, responsabile nazionale della consulta degli amministratori, tutti i consiglieri regionali socialisti del Mezzogiorno.
La sessione si è chiusa con gli interventi di Bobo Craxi e Riccardo Nencini. Nencini nella sua relazione ha affermato che “il federalismo previsto da Calderoli non va bene. Non va bene né per il sud né per il nord - ha precisato il segretario - non va bene per l’Italia. Perché prevede - ha sottolineato - nuove tasse, una imposizione fiscale più alta per chi ha un reddito più definito e paga già le tasse. Poi prevede un aumento per artigiani, commercianti ed attività produttive in quanto aumenta il costo dell’affitto dei loro immobili. L’altra ragione per cui non va bene questo tipo di federalismo - ha proseguito il leader socialista - è che non elimina il Senato della repubblica e non prevede la nascita della Camera delle autonomie. Un organo dove i rappresentanti di chi paga le tasse possano sedere, contestare e avanzare le proprie proposte. Per Nencini infine - è un federalismo negativo perché riapre - antiche fratture e addirittura ne provoca di nuove”.
I lavori sono ripresi nel pomeriggio con una tavola rotonda moderata dal giornalista di “ Panorama “Carlo Puca alla quale hanno partecipato Marco Di Lello Coordinatore nazionale della segreteria del partito, il presidente della regione Basilicata, Vito de Filippo, Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi e l’Assessore regionale campano alle Autonomie Locali, Pasquale Sommese.
La sessione pomeridiana è stata ricca di spunti. Se per l’assessore Sommese, dichiaratamente berlusconiano, il federalismo voluto dall’attuale maggioranza è necessario per far avvicinare la gente alla cosa pubblica, di diverso avviso sono stati Giorgio Benvenuto già segretario del Psi, il presidente della Basilicata De Filippo, ma soprattutto Marco Di Lello, il quale ha palesato il suo scetticismo nei confronti di un federalismo che come lo intende la Lega, dividerebbe il Paese in cittadini di serie A, quelli del Nord, e di seri B, quelli del Mezzogiorno. Di Lello ha infatti concluso spiegando come, un Paese moderno e civile dovrebbe offrire servizi ai suoi cittadini indipendentemente dai colori politici o dalla propria regione di appartenenza.
L. I.