Avanti della domenica

N.7 del 27 febbraio 2011

Stampa e Tv - Tutto quello che non vi hanno detto di noi
martedì 22 febbraio 2011

Milano. Lista municipale o laica, libertaria e socialista

“Continuiamo a sostenere l’opportunità di una lista municipale capace di includere più forze politiche e aree diverse della società civile. Se questo progetto non troverà consensi daremo vita ad una lista laica, libertaria e socialista.” Questa la proposta per Milano, fatta da Roberto Biscardini nella riunione della segreteria nazionale che ha aggiunto: “La più grande novità che il centrosinistra potrebbe mettere in campo è il superamento delle sue divisioni. Per unire forze politiche, partiti e società in un’unica lista municipale che faccia proprio il bisogno di unità presente nella società milanese. Noi lavoriamo in questa direzione. Il centrosinistra dovrebbe cogliere la forza della manifestazione delle donne del 13 febbraio, per capire che la risorsa maggiore di quella piazza era l’assenza delle solite bandiere e dei soliti simboli. Questo è il nostro progetto e cercheremo alleati”.

Patto di collaborazione con Alleanza Lib-Lab

 
“Nella comune condivisione del manifesto per un’iniziativa laica, liberale e socialista, si è convenuto nella reciproca autonomia di dar vita ad un patto di collaborazione politica indirizzato alla costruzione e alla presenza di una più vasta area liberal-socialista nell’ambito del centrosinistra”. Lo hanno deciso Riccardo Nencini e Gim Cassano, Presidente di Alleanza Lib-Lab, nel corso di un incontro che si è tenuto a margine dei lavori della segreteria del partito. “Allo scopo ci si impegna ad avviare la costituzione tra Psi e Alleanza Lib-Lab di organi comuni di consultazione e collegamento ai livelli centrale e periferico, aperti alla partecipazione di altri soggetti individuali e collettivi che condividano tale finalità”.

Milleproroghe, grandinata di tasse sugli italiani

“Tra federalismo e milleproroghe  - ha detto Riccardo Nencini - il governo ha preparato una grandinata di tasse senza precedenti. Quanto deciso oggi con gli aumenti delle tasse regionali, della Tarsu e della Tia, e perfino dei biglietti del cinema, non fa che confermare la deriva già presente nello schema del federalismo di Calderoli che ha previsto di far pagare più Irpef e più Ici agli italiani senza salvare, con la reintroduzione della tassa di soggiorno, neppure i turisti. Ma la cosa più grave è che, nonostante le promesse,  nulla è stato deciso per la lotta all’evasione fiscale e per i tagli ai costi della politica”.

Lega e Italia conflitto di interessi

 
“La festa nazionale per il 150.mo dell’Unità boicottata in CDM da tre ministri leghisti, compreso quello degli interni, - ha detto Riccardo Nencini - non è un incidente trascurabile e in un Paese normale sarebbe bastato per aprire una crisi. Se il ministro delle riforme Calderoli vota contro e il leader della Lega Bossi e il ministro degli interni Maroni, escono per non votare, è perché inevitabilmente viene a galla l’insanabile conflitto di interessi tra il loro progetto secessionista per la cosiddetta Padania e il governo del Paese, qualunque sia la maggioranza politica che lo sostiene”.