Un interrogativo sull’Egitto
In Egitto un colpo di stato militare ha chiuso infine l’era Mubarak, una gestione autoritaria pluridecennale, alla quale si sono ribellate le nuove generazioni. Resta la grossa incognita dei militari: passeranno il potere ad organi democraticamente eletti? E la popolazione civile egiziana di fede musulmana riuscirà ad emanciparsi evitando di precipitare verso un oltranzismo islamico tenuto fino ad ieri a freno dal dispotismo dell’ultimo “faraone”? C’è poco da stare allegri, infatti: secondo il sondaggio del giugno 2010 del centro di ricerca Pew, l’82% degli egiziani musulmani vuole l’applicazione della Sharia e la lapidazione degli adulteri, il 77% trova normale che si tagli la mano ai ladri e l’84% che si infligga la pena di morte a chi cambia religione.
Nicola Zoller
Socialisti e classe operaia
Se i socialisti tornassero fortemente a parlare al modo del lavoro, in particolar modo agli operai e tutti i lavoratori dipendenti in generale, forse (senza forse) qualche voto in più, alle prossime elezioni lo prenderebbero! Non voglio tornare al classismo, ma forse la bussola del socialismo in Italia, è troppo deviata... vorrei ricordare, che anche il più liberale dei socialisti, è di sinistra, e i nostri padri del socialismo riformista e democratico (dal grande Filippo Turati in poi), avevano innanzitutto a cuore le sorti del proletariato (oggi giorno, sempre più ricattato e odiato). Ne abbiamo già molti di falsi socialisti, non ne vogliamo altri, basta! Che il Psi, torni ad essere quella grande forza politica che è stata in passato, per la giustizia sociale, la pace, l’uguaglianza, la fratellanza, contro i poteri forti, per l’armonia fra le genti, contro i privilegi di pochi a scapito dei sacrifici dei tanti. W il Socialismo! W la Bandiera Rossa e il Garofano Rosso, fiore dei lavoratori! W il Primo Maggio! W il Sindacato!
P.S. lo Statuto dei Lavoratori è passato grazie ad un grande ministro socialista, degno di questo nome.
Maurizio Tia - operaio agricolo, dalla fertile terra padana
Altri problemi, non solo Ruby
A proposito delle riflessioni dei privilegiati, grandi luminari, oratori nel frontespizio del quotidiano: chiedo venia, mi piacerebbe con umiltà sollecitare e/o suggerire alcuni problemi che minimamente sono considerati: il reddito familiare, occupazione giovani non solo dai 15/24 anni ma 30/35, discriminazione di genere e razzista, controllo della spesa pubblica, rispetto del bene comune, denunce di attività extraistituzionali dipendenti pubblici e via dicendo, se vogliamo distinguerci.
Ruby e questioni riferite al nano morgante, non ci evolvono minimamente! Grazie per l'opportunità!
Renate Di Giorgio