Avanti della domenica

N.6 del 20 febbraio 2011

FGS, il futuro è socialista
Luigi Iorio - Una bad Godesberg italiana
mercoledì 16 febbraio 2011

Nelle scorse settimane ho seguito dalle pagine del vostro quotidiano un interessante dibattito, innestato dal radicale Pier Paolo Segneri e alimentato poi dal condirettore di Europa Federico Orlando, sulla necessità o meno di una costituente democratica e liberale. L’interrogativo che si è posto giustamente Orlando, a seguito dell’articolo di Segneri dal titolo “Costituente democratica.
Bersani ci sente?” è questo: è possibile una costituente tra radicali-liberali e partito democratico? Una Bad Godesberg all’italiana tra il Pd di Bersani, Veltroni, Bindi, D’Alema, i radicali di Pannella? E magari i prodiani superstiti come Arturo Parisi; e i verdi non fondamentalisti? Una «costituente o un incontro collettivo che tragga il nuovo dall’antico; e miri a definire la cultura complessa di un Partito democratico. (Complessità non solo geografica, razziale, religiosa, come in America, ma anche di credi politici a lungo contrapposti, appunto socialisti, eurocomunisti, liberaldemocratici, cattolici democratici, radicali, ambientalisti)».
A mio avviso però, a differenza di ciò che accadde nel ’59 nella piccola cittadina tedesca alle porte di Bonn, quando si decise di riporre in soffitta i quadri Carlo Marx, abbandonando l’idea della rivoluzione bolscevica, in Italia bisognerebbe accantonare in primis il narcisismo e gli egoismi ai fini meramente leaderistici, che rende miopi gli attuali politicanti, per far finalmente posto alla politica, a una normalizzazione del paese in senso liberale e democratico, per realizzare finalmente un’alternativa riformatrice da condividere con tutte le forze di opposizione, al netto di tatticismi e strategie, come scritto anche da Franco Monaco sempre su questo giornale.
Occorre intraprendere la strada che l’attuale classe politica, la più gerontocratica d’Europa, da decenni al potere, non ha mai percorso, e cioè quella dell’affermazione della libertà, della democrazia e della legalità. Infatti il perdurante conservatorismo di destra, di centro e di sinistra mpedisce da tempo la restaurazione del sistema paese ingessato da: corporazioni, ordini professionali, plutocrazia, disuguaglianza sociale, mancato accesso al lavoro e diritti civili negati, il tutto a scapito degli individui.
Continuiamo a vivere in un paese nel quale la separazione dei poteri, tanto cara a Montesquieu è quotidianamente violato dal reiterato scontro politica-magistratura dimenticando l’interesse nazionale. Non dimenticando inoltre, come il regime dell’informazione pubblica radiotelevisiva neghi la possibilità di conoscere e di sapere quando si parla di diritti, di libertà, di garantismo e di stato laico. Ecco proprio in questa direzione l’idea di Segneri di una Costituente liberale ideale, non partitocratrica, che abbia come incipit, non la sommatoria di sigle, ma la ricostruzione del tessuto sociale e politico, che sia, allo stesso tempo, laico e legalitario, liberale e democratico, libertario e riformatore, a mio avviso va approfondita. Se il senso di responsabilità del mondo politico prevarrà sugli individualismi, gli egoismi e i tatticismi della partitocrazia, si potrà aprire una fase nuova quella della “terza Repubblica” fondata sull’uguaglianza sostanziale, sulle libertà, sull’etica, sui meriti, e sull’inclusione.

Luigi Iorio
da Europa.it quotidiano
10 febbraio 2011