Il Partito socialista italiano di Bologna si schiera al fianco delle famiglie con disabili che contestano il modo in cui il Comune calcola le rette per i servizi di assistenza. Alcuni genitori, assieme all'Anffas si sono rivolti al Giudice di Pace: si oppongono al sistema di calcolo adottato da Palazzo D'Accursio per definire i redditi delle persone da prendere in carico.
E il Psi, assicura in una nota il segretario Mauro Formaglini, condivide la loro battaglia. "Siamo solidali con le persone con disabilità, con i loro familiari e con le persone che condividono il loro impegno quotidiano.
Esse vivono con crescente insofferenza e indignazione l'atteggiamento di amministratori e funzionari pubblici che ritengono, spesso con arroganza, che queste famiglie devono mettersi in testa di pagare non solo per l'infondatezza dell'affermazione ma per la lontananza e in fondo l'indifferenza che essa esprime verso una condizione di vita, ancora oggi, difficile e impegnativa" afferma Formaglini.
Il Psi promette di muoversi sulla Regione "affinché sia vicina a queste famiglie e intervenga per limitare i comportamenti di questo tipo del nostro Comune, ma in generale dei Comuni di tutta l'Emilia-Romagna".
