Avanti della domenica

N.5 del 13 febbraio 2011

Stampa e Tv - Tutto quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 9 febbraio 2011

Governo su barricate non può affrontare emergenze

“Nello scambio arrogante di accuse tra Procura milanese e Governo c’è una imperdonabile simmetrica assonanza”. È quanto afferma in una nota Bobo Craxi che sottolinea il fatto che “il potere politico proprio perché investito dal mandato popolare, avrebbe il dovere di mantenersi più sobrio e meno scomposto. Non si è udita, in questa vicenda una parola di autocritica, né si è sollevata, nella destra, perplessità alcuna su un certo modo di praticare la propria funzione.I regimi quando diventano ottusi, creano danno anche a se stessi, oltre che ai cittadini. E questo Governo sulla barricata, che sconcerta e preoccupa, non è certo in grado di affrontare emergenze interne o internazionali”.

Nuovo Risorgimento per unire il Paese


“Un nuovo Risorgimento per il nostro Paese, che deve ritrovare coesione tra l’Italia più bella che corre e quella più brutta che non funziona”. Lo ha detto Riccardo Nencini, intervenendo a Firenze all’iniziativa dal titolo “1861-2011. Ricostruire l’Italia: Italiani e Socialisti”. “L’unità d’Italia non è per noi solo un anniversario da ricordare, ma è un valore da preservare per il futuro ed in un momento di grande tensione. Vogliamo vivere in un Paese che unisce e dobbiamo ricostruire una nuova coscienza nazionale per gli italiani: partendo dai valori del Risorgimento ottocentesco ma declinandoli in un nuovo Risorgimento del terzo millennio”.
Firenze, già capitale d’Italia, è la prima tappa di una iniziativa itinerante che i socialisti promuovono in occasione del 150 dell’Unità e che nei prossimi mesi toccherà varie città e realtà significative. “Visiteremo le grandi eccellenze del nostro Paese ma saremo anche dove vi sono i problemi più profondi, la Comunità di Sant’Egidio a Roma, ma anche Scampia o il distretto cinese di Prato”.

Nomadi. Serve più coraggio e un salto di qualità

“La morte di quattro bambini innocenti riporta drammaticamente alla ribalta la questione nomadi nella città di Roma. Proprio da quanto è successo bisogna saper partire con un progetto che deve necessariamente avere un respiro anche nazionale”. Lo ha detto il capogruppo alla Pisana, Luciano Romanzi. “I poteri straordinari richiesti dal sindaco Alemanno, sono inopportuni e proprio perché già assegnati anche inutile dato i risultati. La strada finora percorsa con sgomberi coatti degli insediamenti senza offrire alcuna alternativa, ha solo creato tanti micro-insediamenti senza assistenza e senza regole e in contempo l’aumento indiscriminato ed incontrollato dei residenti nei campi attrezzati ha reso, qui, condizioni di vita proibitive”. Roma, sulla questione nomadi, “deve avere più coraggio e fare un salto di qualità che sappia partire proprio dal riconoscimento della dignità delle persone.
Roma, Regione Lazio insieme al governo aprano subito una conferenza unitaria per studiare quale modello d’integrazione si vuole adottare, e quali i percorsi seguire per la sua attuazione, senza tabù ed infingimenti evitando il condizionamento e la voglia della propaganda senza principi”.