Avanti della domenica

N.4 del 6 febbraio 2011

FGS Il futuro socialista
Luigi Iorio - Disoccupazione giovanile senza risposta
mercoledì 2 febbraio 2011

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre 2010 è salito al 29%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre 2010 e di 2,4 punti percentuali rispetto a dicembre 2009, segnando così un nuovo record negativo. Si tratta, infatti, del livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004.
Lo ha comunicato l’Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie. Ma chi dovrebbe cercare di risolvere la questione disoccupazione, cioè la politica italiana, in questo momento è al collasso totale. Se da una parte si parla solo di federalismo, Arcore e le sue feste, dall’altra parte, terzo polo incluso, c’è una continua e spasmotica rincorsa alle dimissioni di mister B. tra l’altro accompagnata da una proposta politica ancora eterogenea e confusa.
Le nuove generazioni hanno immediatamente bisogno di riforme economiche e sociali. Liberalizzazioni in economia, abolizioni di corporazioni ed ordini professionali  a tanto ancora. L’Italia è stanca dei soliti spot politicisti in favore dei giovani, ma mai effettivamente posti in essere, con la spiacevole conseguenza di migliaia di giovani in partenza per altri paesi, e molti altri disoccupati o precari.
Ad oggi in Italia il numero degli inattivi sale a 14 milioni 933 mila unità, tenendo conto inoltre che a fine 2010  più di 395 mila posti di lavoro sono andati in fumo. Più della metà di questi disoccupati risulta non aver superato il 30esimo anno di età.
Se non si interverrà subito la classe politica dovrà farsi carico moralmente e politicamente di non aver neanche provato a cambiare il destino di migliaia di giovani, che ormai non credono più al futuro e ad ogni prospettiva  come al contrario accadeva per i loro genitori. Ruby, via dell’Olgieletta, la casa di Montecarlo di Fini e del cognato; queste storie  appartengono a nefaste guerre di potere e di palazzo, il mondo reale è un altro, fatto di ingiustizie sociali, diritti negati, precarietà e disoccupazione che aspetterrebero soluzioni da chi è stato eletto in Parlamento per ottemperare a questo preciso mandato. Ad maiora.
Luigi Iorio