Avanti della domenica

N. 3 del 30 gennaio 2011

Paola Schiavulli - Cosa serve al partito per vincere
mercoledì 26 gennaio 2011

Paola Schiavulli

In una famosa conferenza sulla “politica come professione”, Max Weber declinò le tre qualità principali di un politico: la passione, la lungimiranza, la responsabilità.
Queste tre doti da sole però non bastano, servono altre due qualità: il coraggio e la generosità. Se ci pensiamo bene, la generosità rappresenta l’essenza stessa della politica, perché vuol dire mettere al centro il bene comune e quando necessario, creare lo spazio per favorire il ricambio.
Il coraggio è legato alle scelte che il politico sarà in grado di fare, con la consapevolezza che quest’ultime potranno produrre un cambiamento utile alla crescita del paese, lo stesso coraggio che torna utile nell’applicare cesure inevitabili.
L’unica cosa che risalta agli occhi in questo periodo politico è la violazione della democrazia , la sensazione di un sistema politico ormai esploso e una rapida e crescente degenerazione della cosa pubblica. Un clima inquietante che vede ogni giorno episodi di corruzione raggiungere i vertici della politica, grazie anche a un giornalismo sempre più gridato, che inverte le sue regole, prima decide quale deve essere la notizia da sbattere in prima pagina e poi la va a cercare. Il nostro è un piccolo partito, ma cresciuto sulle spalle dei giganti, con una grande storia e radici profonde alimentate dai rapporti umani che abbracciano più di una generazione, un’esperienza umana iniziata nell’800 fino ad arrivare ai giorni nostri al partito socialista di oggi, degli antichi padri conserviamo qua e là e ogni tanto il rigore, l’onesta, la coerenza.
Rigore e coerenza, rigore e onestà, rigore e senso dello stato con umiltà e passione valori che dobbiamo depositare in un progetto di ampia apertura a sinistra, superando divisioni e contrasti. La distanza tra elettori e cittadini si fa sempre più ampia, e la democrazia agonizza perché perde il consenso e la sua principale spinta, la gente sempre più indifferente e cauterizzata, sullo sfondo la peggiore crisi economica che porta i nostri giovani a difendere contratti da fame senza futuro, precari per sempre. Dobbiamo iniziare a proporre argomenti, su cui ottenere il maggior numero di consensi e che possano essere utili al discorso politico con lo scopo di indurre il maggior numero di elettori a schierarsi dalla nostra parte