Bersani prenda distanze da gazzarra di Lissone
"La gazzarra organizzata a Lissone anche da settori del Partito democratico lombardo contro la piazza da intitolare a Bettino Craxi - ha detto Bobo Craxi sabato 22 - merita, da parte del segretario Bersani, una presa di distanza netta e convincente: se cio' non avviene, considero il rapporto col Pd giunto a un punto di non ritorno'.
Detto questo i socialisti che s'attardano nel mantenere posizioni all'interno della maggioranza di governo di un premier impresentabile in Italia e all'estero fanno anch'essi un danno alla memoria di mio padre, nel nome del quale dicono di combattere una battaglia politica. Non c'è e non ci può essere alcuna analogia di sorta tra la crisi della prima Repubblica e questo tragico epilogo di una satrapia illiberale come quella di Silvio Berlusconi''.
Le deliranti dichiarazioni della senatrice Carlino
“Deliranti” ha definito Roberto Biscardini, “le parole della senatrice Carlino dell’IDV. Dire che Craxi è l’emblema del periodo più buio della storia repubblicana, è un paradosso, in contrasto con ciò che ci troviamo oggi per le mani. Di Pietro e Berlusconi non sono un bell’esempio di nuova repubblica.
La Carlino si domandi come mai dal 1992 l’Italia non sia andata avanti, come mai la situazione economica, politica e morale sia peggiorata e come mai il giustizialismo non riesca a convincere i cittadini italiani. Mi auguro che dagli esponenti del PD, che in questi ultimi anni sono venute parole di verità e di riconoscimento del ruolo svolto dai socialisti e da Craxi per il bene del Paese, venga un forte segnale di dissociazione dalla sceneggiata dei contestatori di Lissone.E comunque adesso la Piazza c’è”.