Berlusconi si dimetta ma stop a eccessi investigativi
“Berlusconi - ha detto Riccardo Nencini - si dimetta se davvero ha a cuore gli interessi del Paese perché più va avanti è peggio sarà, non solo per lo stillicidio di rivelazioni sui suoi vizi privati, ma per la crescente debolezza del suo governo e la radicalizzazione dello scontro con la procura di Milano.
Purtroppo si parla molto più del caso Ruby che non dei fallimenti del governo e prima delle imbarazzanti rivelazioni sui festini ad Arcore, ci sono l’incapacità manifesta a governare, nonostante abbia avuto una maggioranza parlamentare senza precedenti, e l’insopportabile conflitto di interessi, che dovrebbero spingere il presidente del consiglio a fare un passo indietro.
Molto però nel bombardamento mediatico e nella straordinario volume delle investigazioni, ricorda le inchieste di tangentopoli e la demolizione sistematica della figura pubblica degli indagati.
Berlusconi è indifendibile, ma qualche perplessità dovrebbe emergere nell’opposizione e non solo in chi ha vissuto da vicino gli anni del pool di mani pulite”.
Milano. Il malgoverno della M2 e M3
Roberto Biscardini, intervenendo alla trasmissione di 7 Gold, a proposito del prolungamento della M2 da piazza Abbiategrasso ad Assago, ha detto: “Basterebbe questa vicenda per dimostrare l’incapacità della giunta Moratti di governare la città, ma anche della sua capacità di dichiarare il falso.
L’apertura della M2 ad Assago non ha un ritardo di un mese o due, rispetto alle ipotesi del 20 dicembre, ma il suo ritardo è di cinque anni. Avrebbe dovuto essere inaugurata nel 2006. Vada chi vuole a rivedersi gli atti. Pensata nel ‘92, progettata nel ‘99, iniziati i lavori nel 2003, siamo ancora nell’incertezza dopo quasi un ventennio.”
Alla domanda di chi è la responsabilità, Biscardini ha risposto: “Se succede qualcosa di grave in un ospedale, si chiede conto al Direttore Generale.
In questo caso bisogna chiedere conto al management dell’ATM e della MM. Si prendano nomi e cognomi di presidenti, direttori e membri del consiglio di amministrazione. Sono tu tti uomini di fiducia della Moratti, scelti da lei. Basta questo a dire di chi è la responsabilità. Alcuni di loro hanno anche accumulato incarichi diversi, in posizione ambigue e di conflitto di interessi. Ma su questo, stranamente, c’è omertà. Il ritardo di cinque anni, è coperto sotto la polvere della cattiva informazione.”. E Biscardini aggiunge ancora: “Volete andare a vedere altri disastri nel settore trasporti? Scoprite per tempo i ritardi sulla M3, da Machiacchini ad Affori. Che fine hanno fatto le aperture delle stazioni di Dergano e Affori? Anche queste in ritardo di qualche anno rispetto alle previsioni”.