Avanti della domenica

N. 45 del 26 dicembre 2010

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 22 dicembre 2010

Primarie. Vendola
inadatto a vincere


“Non ci vuole la zingara per pronosticare che Vendola non sarà mai in grado di strappare un solo voto non solo al centrodestra, ma anche al nascente terzo polo di Casini, Fini e Rutelli.
La pretesa dunque – ha detto Riccardo Nencini - di imporsi con le primarie come possibile candidato dell’opposizione e per di più prima ancora di aver sottoscritto un programma e aver valutato la possibilità di un’alleanza con l’annunciato Polo della nazione, significa solo alimentare la confusione e concorrere attivamente a una riedizione dello schianto elettorale del 1994, quello della ‘gioiosa macchina da guerra’. Ogni partito può legittimamente decidere di usare le primarie al suo interno, ma non può certo imporle agli altri e tantomeno a un’intera coalizione”.

Crisi. Europa non può pensare
solo a stabilità finanziaria


“La tassa sulle transazioni finanziarie che permetta di accrescere gli introiti fiscali facendo pagare la finanza e non il lavoro, e un Patto per l’occupazione e la crescita che si affianchi al Patto di stabilità, così come gli eurobond, - ha detto Marco Di Lello commentando il vertice di Bruxelles - sono proposte del Partito del Socialismo Europeo che sosteniamo con convinzione. L’Europa non può essere solo il gendarme della stabilità finanziaria, deve anche promuovere la crescita o non sarà più compresa dalla gente”.


PD. Da Bersani un contributo
alla chiarezza


“Bersani ha dato con la sua intervista a Repubblica (del 16 dicembre ndr)  un positivo contributo alla chiarezza e alla definizione di una strategia per il centrosinistra. Con la doppia presa di distanza dalla vocazione maggioritaria e dalle primarie, - ha detto Riccardo Nencini -  si sgombra il campo da due ostacoli che minavano alla base una possibile coalizione dele forze riformiste e che in passato avevano già portato il centrosinistra di Veltroni a una clamorosa sconfitta. Nello stesso tempo, come avevamo ripetutamente auspicato ancora ieri, la sottolineatura della stagione costituente per una vera e propria riforma della Repubblica assieme alla sollecitazione al confronto col nascente terzo polo, traccia una rotta possibile e percorribile per arrivare a sfidare l’attuale maggioranza di governo con idee e programmi, senza farsi imprigionare nell’ennesimo sterile referendum pro o contro Berlusconi”.

Liguria. Subito tavolo
per nuovo centrosinistra


“Dopo il voto parlamentare che ha confermato la fiducia, Berlusconi ha il dovere di governare affrontando i gravi problemi del Paese. Ora il centrosinistra deve abbandonare tatticismi e rinvii e dar vita ad una nuova alleanza di governo. L’esperienza ligure, è sicuramente terreno di confronto, ed è proprio dalla nostra regione che si può dar vita ad un nuovo centrosinistra. I socialisti – ha detto il segretario regionale Maurizio Viaggi - chiedono che si aprà subito un tavolo di confronto a cui dovranno partecipare tutte le forze politiche disponibili ad un programma comune di governo, dall’UDC, il PD,  fino alla sinistra riformista”.