“La socialdemocrazia si evolve e si modernizza in tutta Europa e si conferma nei singoli Stati europei come la principale forza di Governo o di opposizione. Resta l’anomalia italiana, che mi auguro possa essere superata a breve. La presenza di Bersani e D’Alema al Consiglio Pse di Varsavia mi sembra un segnale positivo in questa direzione”. Lo ha detto Marco Di Lello replicando a Massimo D’Alema secondo il quale “la socialdemocrazia da sola non basta. Occorre mettere in piedi un’ampia coalizione della quale la socialdemocrazia sara’ una componente”.
Il PSE ha deciso all’unanimità di organizzare nel 2013 le primarie fra gli iscritti dei partiti aderenti per scegliere il candidato alla Presidenza della Commissione Ue (incarico ricoperto fino al 2014 da Barroso). A favore anche la delegazione italiana composta da Bersani, D’Alema, Di Lello e Pia Locatelli. “Abbiamo scelto di far votare solo gli iscritti – spiega Marco Di Lello - perché non vogliamo consentire agli elettori di centrodestra di influenzare le scelte sul candidato socialista alla Presidenza della Commissione Ue. Questa decisione del Pse dovrebbe far riflettere anche il centrosinistra italiano”.