Gerardo Labellarte
Avremmo potuto titolarla: “Un sistema arrivato al corto circuito”. La Conferenza degli amministratori socialisti si svolge infatti in un momento estremamente delicato per la vita delle nostre autonomie locali: l’intero sistema è in una difficoltà gravissima.
Il tema per noi socialisti è di particolare importanza in quanto siamo stati da sempre fautori di una crescita equilibrata della capacità di autogoverno delle comunità locali come fattore essenziale dello sviluppo della democrazia. E siamo stati protagonisti delle stagioni innovative di questa crescita, a partire dalla stessa attuazione del dettato costituzionale relativo alla istituzione delle Regioni, avvenuta oltre vent’anni dopo l’approvazione della Carta.
Il carattere distintivo di questa estrema difficoltà è chiarissimo: le amministrazioni locali, tutte, senza distinzioni tra Regioni, Province e Comuni, rischiano di essere stritolate, anzi per dir meglio, vengono quotidianamente stritolate, nella morsa tra una demagogia decentratrice totalmente priva di effetti pratici, ma che genera aspettative nelle popolazioni amministrate e la realtà di una cultura centralista concretamente operante che al contrario riduce drasticamente le risorse e le capacità decisionali e di intervento locale. A ciò si aggiunge la crescente tendenza a scaricare sugli enti le gravi inadempienze che vanno ascritte prevalentemente al Governo nazionale, come avvenuto di recente sulle vicende di Napoli e dell’Aquila.
Insomma il Governo si comporta con le autonomie come un quartier generale che dopo aver lasciato le truppe al fronte senza armi e munizioni, scarica su di esse la responsabilità per la battaglia persa. Questa situazione induce tra l’altro a drammatizzare ulteriormente la polemica sui “costi della politica“ fino a far considerare ogni istituto democratico, anche locale, in termini di semplice costo, e non di risorsa per la collettività. Di questo discuteremo a Rimini, così come del tema, strettamente connesso, del falso federalismo, della lotta di tanti amministratori contro la criminalità organizzata e per la legalità, non solo nel Mezzogiorno; della necessità di riforme che restituiscano maggiore razionalità al sistema riequilibrando i poteri tra i Consigli, che sono anch’essi eletti dal popolo, e Sindaci, Presidenti di Provincia e Governatori; della tutela dell’ambiente dal dissesto idrogeologico, della lotta alla privatizzazione dell’acqua, dell’innovazione nell’erogazione dei servizi. E affronteremo le tematiche legate all’attualità politica e alle prossime elezioni amministrative, a partire dall’uso spesso strumentale delle primarie e dal tema delle alleanze.
Su questi argomenti i tanti Sindaci, assessori e consiglieri socialisti faranno sentire la loro voce e la loro passione, come fanno quotidianamente nella loro attività sul territorio e nel confronto spesso aspro con i cittadini.