Avanti della domenica

N. 39 del 28 novembre 2010

Lettere di Santabarbara, Bertinazzo, Lunghi, Rinaldin, Zoller, Favero, Silverj
mercoledì 24 novembre 2010

Giusta battaglia sulla legge elettorale
Ho letto sul n. 34 dell’Avanti l’articolo sulla riforma elettorale e non posso non essere daccordo a modificare questa ignobile norma che di fatto nega al cittadino la possibilità di scegliersi il candidato che dovrà rappresentarlo. Ricordo le battaglie che insieme nell’U.C.I. abbiamo condotto dal tempo del grande Nello Mariani perchè anche tra i nostri amici agricoltori ci fosse maggiore democrazia. Oggi mi trovo difronte ad politici improvvisati che offendono non solo la Costituzione e la democrazia, ma anche il nostro tricolore per il quale i nostri padri costituenti hanno combattuto e spesso sono caduti. Combattiamo insieme perchè si giunga all’approvazione di una nuova legge elettorale sapendo che con il partito ci sono gli uomini onesti che non hanno abbandonato la via che fu indicata loro da Nenni, Pertini, De Martino, Nello Mariani.
Angelo Santabarbara - Caiazzo (CE)


Il nostro è il partito dei lavoratori
Nei giorni scorsi ho avuto modo di confrontarmi con i vertici della CGIL locale. Insieme abbiamo affrontati i temi e le ragioni della manifestazione nazionale della CGIL che si svolgerà sabato 27 a Roma. C’é piena condivisione sulla particolare situazione oltremodo difficile del mondo del lavoro e del lavoro in genere. Difficoltà che mettono in crisi molte famiglie a cui le forze politiche responsabili devono una risposta e porre rimedio proponendo soluzioni durature e non solo soluzioni tampone. I socialisti credono che ci sia bisogno di una sinistra vincente, la sinistra di governo a cui il PSI appartiene, e non vuole la sinistra del ‘68 e di Mani Pulite.
Alessandro Bertinazzo - Bolzano


Berlusconi, un cavallo azzoppato
A chi pensa che Berlusconi abbia ampie possibilità di cavalcare ancora a lungo sulle vette della politica italiana non darei molte speranze. Si tratta di un cavallo oramai azzoppato! Gli avvenimenti che lo hanno investito negli ultimi lustri non lasciano molte speranze al suo brio e alla sua baldanza. Non foss’altro anche per la biada di cui si è nutrito e della quale si sta nutrendo. E come la me la pensano molti altri.
Luciano Lunghi Milano


Berlusconi, deve andare via!
Berlusconi deve andare via subito innanzittutto perché ha rovinato il nostro Paese, poi perché non è capace di nulla e infine perché come ha detto più volte la sua ex moglie, è molto ammalato… di mente! Berlusconi non ha fatto nulla di buono, la disoccupazione in italia è alle stelle ed il nostro debito pubblico è pure alle stelle. Tutti siamo capaci di governare spendendo un sacco di soldi che poi vanno ad accrescere il debito pubblico già altissimo, a carico dei nostri figli! Quindi via subito Berlusconi e prima della legge finanziaria e il nostro Paese potrà finalmente salvarsi!
Franco Rinaldin- Marghera (VE)


Borrelli, una foto emblematica
Vedere sul Corriere della Sera di lunedì 15 novembre la foto emblematica dell’ex-procuratore di Milano dr. Borrelli che depone diligentemente la scheda nell’urna delle “primarie” del centro-sinistra milanese, non è stata una rivelazione. Ha spiegato però ulteriormente, molto più di tante analisi, perchè il centro-sinistra lombardo - dal dopoguerra largamente vincente in questa terra d’antiche radici riformiste - ha perso molto seguito dopo l’operazione Mani pulite, regalando - per rigetto - tanti voti immeritati al centro-destra.
Nicola Zoller - Rovereto (TN)


Scuole occupate, errore grave
Chi occupa una scuola pubblica compie un attentato contro di essa. Una scuola occupata è una scuola screditata. Quale padre preferirà una scuola pubblica occupata? Penso che le scuole private più o meno confessionali, vedranno con favore il fenomeno della occupazione delle scuole pubbliche da parte degli studenti. Gli occupanti delle scuole pubbliche sono le ‘quinte colonne’ delle scuole private!
Ilario Favero - Roma

L’acqua termale è un bene comune!
Ad Abano, nel territorio termale dei Colli Euganei che si sviluppa in provincia di Padova, da sempre noi socialisti ci battiamo per “socializzare” quella che è la risorsa principale del nostro territorio: l’acqua calda termale.
Ancora ad oggi, l’utilizzo dell’acqua termale presa nel sottosuolo a circa 80 gradi è concessa solo agli alberghi che la impiegano nella lavorazione dei fanghi o nel fornire i classici servizi termali.
Al termine di questo utilizzo, gli alberghi hanno l’obbligo di raffreddare l’acqua fino a 20 gradi ma spesso e volentieri si limitano a gettarla nei fossati alla temperatura di 40 gradi, creando quel peculiare effetto di “fossi fumanti” che qui da noi è (tristemente) ben noto!
La nostra proposta è invece quella di incanalare quest’acqua “di risulta” che rimane dalle lavorazioni industriali in una rete in grado di portarla nelle case dei cittadini al fine di alimentare i riscaldamenti domestici o i boiler dei bagni.
Pensate che risparmio energetico! Senza mettere in discussione il primario utilizzo termale, vi sarebbe la possibilità di riscaldare non meno di 40/50.000 appartamenti semplicemente usando con razionalità “gli scarti”di produzione!
In un periodo in cui l’intera Europa è alla ricerca di energie rinnovabili sempre meno costose, in territori come il nostro, per pigrizia o per paura di affrontare i cavilli della burocrazia, si accetta di sprecarne una assolutamente gratuita e totalmente rinnovabile.
Francesco Silverj - Padova