Avanti della domenica

N. 39 del 28 novembre 2010

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 24 novembre 2010

Crisi. No al voto anticipato sì al governo della costituzione

“Non c’è due senza tre e contrariamente a quello che sostiene Bossi che spinge per interesse di bottega per andare subito al voto, le elezioni anticipate con questa legge elettorale, non farebbero altro che ridare all’Italia per la terza volta un governo destinato comunque a collassare prima della scadenza naturale”. Lo ha detto Riccardo Nencini al termine di una serie di incontri con gli altri leader del centrosinistra. “Anche a non voler tener conto dei rischi a cui si troverebbero esposti l’economia e i conti pubblici del nostro Paese e l’elevata possibilità di avere maggioranze diverse alla Camera e al Senato, l’attuale indecente premio di maggioranza, crea comunque coalizioni tenute assieme solo da patti inconfessabili, destinate a sfaldarsi anzitempo. C’è una sola alternativa all’agonia del governo Berlusconi, un governo di emergenza nazionale, della Costituzione, che raccolga il più ampio consenso possibile e metta mano alla crisi economica e alla legge elettorale prima di ridare la parola agli elettori”.


Rifiuti. Le bugie tante quanto la spazzatura

“Pia Bucella, responsabile della direzione generale ambiente dell’Unione europea ha confermato, purtroppo, - ha dichiarato Marco Di Lello - quello che i napoletani hanno scoperto da settimane, e cioè la montagna di bugie partorita da Berlusconi in questi 30 mesi, la cui dimensione è pari a quella dei rifiuti giacenti nelle strade di Napoli e provincia. Potremmo, come ha fatto il centrodestra negli anni scorsi, limitarci a enunciare l’incapacità del governo nazionale e dell’amministrazione provinciale a risolvere il problema, ma da riformisti preferiamo accogliere il ripetuto appello del presidente Napolitano. Noi socialisti siamo disponibili da subito a sostenere misure di emergenza che, superando temporaneamente il limite della provincializzazione, liberino il capoluogo ed i comuni dell’hinterland dalle 8 mila tonnellate di rifiuti non raccolte, a patto che si avviino immediatamente, entro questa settimana, le procedure per la realizzazione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno, assegnando ai comuni, insieme alla regione le competenze e facendo definitiva chiarezza su un decreto legge che – conclude l’esponente socialista - ha già provocato l’ennesima frattura in seno al Governo, ma di cui anche il Quirinale ignora perfino il contenuto”.