Avanti della domenica

N. 36 del 15 novembre 2010 speciale referendum

Emanuele Pecheux - E ora nel web un punto di riferimento
lunedì 15 novembre 2010

Emanuele Percheux

Poche ore dopo la conferenza tampa del segretario del partito alla Camera, nella quale è stato annunciato l’avvio della campagna referendaria per l’abrogazione dell’ attuale legge elettorale meglio conosciuta come “Porcellum”, è stato messo on line il sito www.cancellailporcellum.it che sarà il punto di riferimento e di informazione sulle attività connesse alla prossima campagna referendaria.
Si tratta di un sito “in progress”. Sono previste infatti nei prossimi giorni l’implementazione e l’arricchimento della piattaforma, allo scopo di rendere il sito un’agile strumento di informazione, comunicazione e mobilitazione per quanti si attiveranno nei territori per la raccolta delle firme.
Non appena sarà formalizzato il Comitato promotore con la presentazione in Cassazione dei quesiti referendari e sarà avviata  la fase della raccolta della firme, all’interno del sito si potranno trovare oltre alle notizie, tutte le informazioni utili per il suo corretto svolgimento, la modulistica, i materiali di propaganda e un monitoraggio quotidiano sull’andamento della campagna.
Sin da ora, tuttavia, è possibile contattare la redazione inviando la propria adesione all’iniziativa, offrendo idee e suggerimenti con l’invio di una e-mail all’indirizzo: adesione@cancellailporcellum.it
Ma il sito web sarà utilissimo anche per sostenere un’altra importante iniziativa del partito. Difatti, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa referendaria che si è tenuta alla Camera giovedì 11 e a cui hanno partecipato oltre al segretario nazionale, il coordinatore della segreteria Marco Di Lello e Gianfranco Schietroma, Nencini ha rilanciato la raccolta di firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare. Si tratta di due proposte di modifica dell’attuale normativa sui rimborsi elettorali ai partiti e una sulle indennità ai consiglieri regionali. Per quanto riguarda il meccanismo dei rimborsi il Psi propone che ne possano usufruire solo i partiti che rispettano l’articolo 49 della Costituzione, mentre per quanto concerne l’entità stessa del rimborso e che viene calcolato in base al numero degli aventi diritto al voto ed è proporzionale ai risultati conseguiti nelle elezioni, si chiede che le somme spettanti ai partiti minori che non hanno superato il quorum, non venga ridistribuita tra i partiti che ne hanno diritto come avviene adesso, ma ritorni alle casse dello Stato per finanziare il welfare. Infine la questione delle indennità ai consiglieri regionali. Oggi il trattamento economico dei consiglieri regionali è diverso per ogni regione. Il Psi propone che si torni alle origini quando era previsto che le indennità dei consiglieri fosse il 65% di quanto percepito dai parlamentari.