Avanti della domenica

N. 35 del 14 novembre 2010

Una scelta politica che conferma la scarsa attenzione per la società civile
Luigi Iorio - Il governo taglia anche il volontariato
mercoledì 10 novembre 2010


Luigi Iorio

Nel nostro paese molte sono le persone impegnate nel volontariato. I soggetti che hanno usufruito dei servizi predisposti dai Centri di servizio per il volontariato (Csv), sul territorio nazionale, lo scorso anno superano le 61.000 unità. Quest’ultimi hanno promosso un’importante campagna di sensibilizzazione soprattutto nelle scuole ed in favore di tematiche sociali.
Il ruolo dei Centri è semplice, procurano supporto logistico, economico e formativo per associazioni e volontari. Le organizzazioni nazionali decisero negli anni scorsi di fare rete e lavorare anche all’interno di un quadro comune per una maggiore funzionalità e coordinamento: il Csvnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato). L’occasione per constatare l’efficienza del Coordinamento è giunta, durante l’emergenza post - sisma a l’Aquila. Il terzo settore proprio in quei giorni delicati, riuscì ad organizzare giornate di solidarietà per raccogliere fondi e sostenere la popolazione, mediante la raccolta di beni di prima necessità o qualunque altro tipo di sostegno logistico. La legge 266 del 1991, grazie al principio di autonomia, ha permesso in questi anni l’affermazione del volontariato, evidenziando come i Csv (centri di servizio per il volontariato) siano le vere colonne del terzo settore in Italia, stabilendo inoltre che a favore dei Csv, gli istituti bancari versino regolari finanziamenti. Attraverso questa legge, è stato istituito anche un Fondo speciale per il volontariato. Come sovente accade in  Italia però, poche volte le cose che funzionano, hanno il diritto di continuare a funzionare. Infatti per il 2011 il terzo settore potrebbe subire dei tagli da parte dell’attuale Governo. Le risorse destinate  al volontariato, potrebbero infatti essere utilizzate per le comunità montane padane. Lo prevede un progetto di legge – già ampiamente contestato dal mondo associazionistico - presentato dalla Lega Nord. Il progetto di legge presentato dal leghista On. Roberto Simonetti, è il n. 41 su “Disposizioni in favore dei territori di montagna” . L’articolo 5 modificherebbe la legge 266 sul volontariato e permetterebbe l’accesso ai 2,5 milioni di euro destinati al volontariato per le emergenze sociali, anche ad interventi per le zone montane.
L’attuale maggioranza ha deciso di fare tagli sul volontariato senza nessuna concertazione con il mondo associazionistico, questo è l’aspetto più sconvolgente. Una scelta politica che conferma la scarsa attenzione verso la società civile che fa rete. E’ impensabile che uno Stato occidentale e democratico, se pur in un momento di crisi, inizi i propri tagli proprio nei confronti del volontariato e dell’associazionismo.