Sacconi si prepara un futuro
da ministro del Vaticano
“Maurizio Sacconi già vede la fine del governo Berlusconi e si prepara un futuro da ministro dello Stato vaticano. Con le sue dichiarazioni sugli aiuti economici da dare solo alle famiglie sposate che procreano conferma che la sua carriera politica da laico socialista a guardia papalina, già evidente col caso Englaro, ormai è completata”.
Così Riccardo Nencini, ha commentato lunedì le dichiarazioni del ministro del Welfare al forum sulla famiglia.
Pompei, Bondi ha tre
buoni motivi per dimettersi
“Il ministro Bondi ha tre buoni motivi per dimettersi come, tra i primi, gli abbiamo chiesto dopo il crollo della Domus dei Gladiatori. Al Ministro - ha detto il coordinatore nazionale del partito ed ex assessore campano ai beni culturali - che finge di non capire spieghiamo i tre buoni motivi per fare un passo indietro: perché il suo governo taglia sistematicamente le risorse destinate alla Cultura e nel 2005 scippò dalle casse di Pompei 50milioni di fondi propri distraendoli in mille rivoli; perché non si occupa del sito, che con il Colosseo è il più noto e visitato al mondo, omettendo di nominare un Soprintendente di ruolo da oltre 2 anni; perché a Pompei negli anni scorsi ha provveduto la Regione Campania, affidando alla Soprintendenza di oltre 60 mln di euro tra fondi europei ed ordinari per far fronte a tutti i tagli del Governo dal 2001e oggi il sito, patrimonio dell’umanità, è abbandonato al suo destino. Molto più autorevolmente di noi il Capo dello Stato ha chiesto conto dell’accaduto considerandola una vergogna per l’Italia ed in queste ore numerose forze politiche, anche della maggioranza, si sono unite nella richiesta. Dunque un sussulto di dignità imporrebbe anche per questo a Bondi di dimettersi”.
Fini sia conseguente
e tolga sostegno al governo
“Altro che terza repubblica, nemmeno nella prima - ha dichiarato Nencini - si sono mai visti ministri di un governo in carica consegnare il loro mandato a un segretario di partito che è anche presidente della Camera. Fini fa del rispetto delle istituzioni uno dei cardini del suo partito; non lo baratti con le proprie ambizioni personali e dia conseguenza, l’unica conseguenza possibile, al discorso fatto a Perugia: la certezza del tramonto del governo Berlusconi, togliendogli definitivamente il suo sostegno”.
A Milano i socialisti
scelgono il candidato Boeri
“Rispetto il parere di tutti, compreso quello di alcuni miei amici che hanno idee differenti dalle mie, ma a pochi giorni dal voto delle primarie, - ha dichiarato Roberto Biscardini - ritengo opportuno far conoscere il mio orientamento e quello di molti socialisti milanesi a favore di Stefano Boeri. Boeri è il candidato sindaco che ha le maggiori possibilità di vincere le elezioni “vere” e di costruire così un’alternativa credibile a Letizia Moratti. Ha dimostrato in queste settimane di saper affrontare i problemi di Milano in modo pragmatico, con uno spirito libero e riformista.”