Avanti della domenica

N. 34 del 7 novembre 2010

Stampa e Tv. Quello che non vi hanno detto di noi
giovedì 4 novembre 2010

Governo. Nencini: cabina di regia dell’opposizione

“Politicamente il ciclo di Silvio Berlusconi è già finito, ma le sue dimissioni potrebbero anche arrivare non subito”. Lo ha detto Riccardo Nencini, intervenendo al nono congresso dei Radicali italiani. “Non sempre nella storia la fine di un ciclo corrisponde necessariamente con la fine dei governi che lo rappresentano. Così accadde in Unione Sovietica, regime caduto parecchio tempo dopo che civilmente e politicamente era già morto”. Il leader del Psi ha chiesto ai Radicali e alle altre forze laiche di “non lasciare solo al Pd, all’Udc e all’Idv il compito di accelerare la caduta del governo Berlusconi. Dobbiamo dar vita a una cabina di regia per la caduta di Berlusconi con animo liberale e riformista senza fidarci solo dei partiti maggiori. Anche noi dobbiamo partecipare alla gestione della situazione. Anche noi vogliamo fare il nostro dovere riunendo le nostre forze”. Nencini ha poi proposto che il finanziamento pubblico venga corrisposto soltanto ai partiti in regola con l’articolo 49 della Costituzione “garantendo un’elezione democratica della loro leadership e la perfetta trasparenza del tesseramento”. Il leader socialista ha infine proposto che le forze laiche e liberali si battano per reintrodurre la festività del 20 settembre per la ricorrenza dell’unità d’Italia.

Gran Premio a Roma. Squallido gioco delle tre carte

“Come già sostenemmo, oggi anche Ecclestone, s’accorge che dietro l’insistenza del sindaco Alemanno di voler tener il Gran Premio di F1 all’Eur si nascondono ragioni diverse, meno nobili, di quelle meramente sportive”. Lo ha dichiarato il segretario dei socialisti romani Atlantide Di Tommaso. “Un volgare e classico tentativo di cambiare la destinazione d’uso di intere aree per iniziare una selvaggia speculazione e cementificare una delle ultime e belle oasi verdi della città - aggiunge - Uno squallido gioco delle tre carte, una strafottenza perseguita anche in barba al fatto che Roma è recentemente precipitata nella ultime posizioni nella classifica della vivibilità delle città”.

Rifiuti. Da Berlusconi solo una toppa


“Berlusconi ci ha confezionato l’ennesima ecoballa, inzeppata di promesse e bugie, limitandosi a tamponare l’emergenza rifiuti con una superutilizzazione delle discariche in funzione e del termovalorizzatore di Acerra. Se il Piano del 2008 fosse perfetto come ha ripetuto – ha detto Marco Di Lello - non si capisce perché il mondo intero abbia rivisto le imbarazzanti scene di una nuova emergenza rifiuti né perché, rinnegando la legge vigente, Bertolaso abbia rinviato sine die l’apertura della discarica Ranieri a Terzigno. Lo sanno tutti che questa non è una soluzione, ma una toppa provvisoria destinata a reggere solo fino alla prossima inevitabile emergenza. D’altra parte non si capirebbe come una situazione che si è incancrenita in vent’anni possa essere risolta da un giorno all’altro a meno a non credere davvero ai miracoli. La verità è che l’incremento assolutamente indispensabile della raccolta differenziata richiede parecchi investimenti, la realizzazione di almeno altri tre termovalorizzatori, molto tempo e la sostituzione in blocco della maggior parte degli amministratori locali che si sono dimostrati ben al di sotto del minimo indispensabile. Tutte cose concrete  che neppure Berlusconi ha il coraggio di promettere”.