Brando Benifei*
Una importante presa di posizione ha caratterizzato la sessione conclusiva della Conferenza Internazionale sul Lavoro e l’Occupazione Giovanile, svoltasi a Roma presso Palazzo Rospigliosi nello scorso fine settimana e organizzata dai Giovani Democratici in collaborazione con l’ECOSY, la rete giovanile del Partito Socialista Europeo, insieme a Italianieuropei, al gruppo parlamentare Socialisti e Democratici, all’FGS e alla FEPS.
Si è deciso infatti di inviare la dichiarazione conclusiva della conferenza, concernente le proposte emerse sui temi del lavoro e della crescita, ai Primi Ministri di centrosinistra prima del prossimo Consiglio Europeo e ai Commissari Europei competenti, in primis Laszlo Andor, che ha inviato un videomessagio di saluto proiettato durante i lavori. Il messaggio che si vuole portare è che la riforma del Patto di Stabilità e Crescita, nonostante l’Europa delle destre al governo, non può essere slegata da una concreta idea di come recuperare posti di lavoro, in un continente in cui la disoccupazione giovanile raggiunge punte di oltre il 30% anche nella civile Svezia; su questo tema si vuole costruire una campagna di mobilitazione europea per sensibilizzare e influenzare i governi nazionali, per evitare che il giusto tema del risanamento dei conti pubblici diventi un alibi per tagli indiscriminati e per proporre nuove forme di finanziamento, quali gli Eurobond e la tassa sulle transazioni finanziarie, per grandi investimenti infrastrutturali e sui settori dell’innovazione per creare nuovi posti di lavoro. Almeno sulle questioni fondamentali è possibile certamente costruire un’alleanza con i Giovani Liberali Europei e i Giovani Verdi per incrementare il consenso e l’azione intorno a questi temi, come anche proseguire nel confronto culturale e programmatico con i Giovani Democratici Americani, presenti con una delegazione alla Conferenza su invito dei Giovani Democratici italiani. I partecipanti ai dibattiti hanno avuto modo di confrontarsi con ospiti internazionali di primissimo livello come Maria Joao Rodrigues, consulente delle istituzioni europee sui temi economici ed ex-ministro del lavoro in Portogallo, Maria Badia I Cutchet, parlamentare europea spagnola molto impegnata sui temi dell’educazione, Philip Cordery, il segretario generale del PSE nonché primo segretario generale dell’ECOSY, senza dimenticare esponenti della politica nazionale, come Sandro Gozi, Responsabile Politiche Comunitarie del PD, Stefano Fassina, Responsabile Economia e Lavoro del PD e Massimo D’Alema, Presidente della FEPS. Grazie a queste occasioni, grazie alla passione e alla voglia di confrontarsi delle organizzazioni giovanili progressiste, socialiste, democratiche e laburiste europee, si possono gettare le basi per una futura riscossa delle forze che si battono per una nuova Europa sociale.
*Responsabile Europa e Politica Estera Giovani Democratici
Vicepresidente ECOSY