Avanti della domenica

N. 33 del 31 ottobre 2010

Stampa e Tv - Quello che non vi hanno detto di noi
mercoledì 27 ottobre 2010

Fiat. Nencini: sinistra affronti il problema

“Una sinistra riformista, non settaria e non ideologica, deve affrontare seriamente il problema sollevato da Marchione, senza rifugiarsi in sterile contrapposizioni che vanno bene per i congressi e le campagne elettorali, ma non per il futuro del Paese. Premesso che il dr. Marchionne fa l’amministratore delegato della Fiat – è stato il commento di Riccardo Nencini alle polemiche seguite all’intervento in Tv dell’AD della casa automobilistica – e dunque si preoccupa di fare profitti, che la grandezza della Fiat è soprattutto legata all’Italia e che i diritti dei lavoratori non sono sacrificabili, resta il fatto che il nostro Paese non ha la stessa produttività della Cina o della Polonia, ma neppure della Germania. Marchionne si è pubblicamente impegnato a pagare gli operai italiani quanto i loro colleghi tedeschi, se – ha detto – produrranno altrettanto. La sfida è questa, non nella conta delle tessere della Fiom”.

Fiat. Craxi: Fini rimette le cose al suo posto

“Dopo mesi di esaltazione acritica della condotta del Fiat, il presidente della Camera ha doverosamente rimesso le cose al loro posto dopo lo ‘scivolone di Marchionne”. Fini che  ha ricordato i legami della Fiat con l’Italia, ha sottolineato Bobo Craxi “non ha detto una cosa di sinistra, ma ha difeso con rigore l’interesse e la dignità dello Stato italiano.

Rifiuti. Romanzi: se Campania piange, Lazio non ride

“Non il presidente Polverini, ma il sindaco di Roma, garantisce che esiste per la Regione Lazio un piano per i rifiuti. Nel frattempo però ci sarà una proroga, senza data di scadenza, per la discarica di Malagrotta. Come per la sanità inizia il balletto delle improvvisazioni”.
Così Luciano Romanzi capogruppo del Partito Socialista Italiano alla Pisana. “Per il problema dei rifiuti nel Lazio occorre procedere con una visone di insieme ed una idea futurista, senza tabù ed infingimenti.
La Polverini porti questo piano misterioso a conoscenza dell’intero consiglio regionale e si inizi una libera riflessione su una questione che nessuno può negare rischia di esplodere da un momento all’altro.
Personalmente invito la Polverini che sui rifiuti non adotti di nuovo il ghe pensi mì drammaticamente applicato per la sanità ed apra invece un tavolo di concertazione con i sindaci, i sindacati, le associazione di settore, e l’intero consiglio regionale perché siamo tutti coscienti che se la Campania piange il Lazio non ride”.