Avanti della domenica

N. 32 del 24 ottobre 2010

L'ospite
Enrica Rota - La fede a spese altrui
martedì 19 ottobre 2010

Enrica Rota*

“… La Repubblica … istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. …”
L’Art. 33 della Costituzione parla chiaro.
Quelli del Festival delle scuole cattoliche (Torino, sab.16/10/10), in primis il Cardinal Poletto e Roberto Cota, fanno però orecchie da mercante e si arrampicano sui vetri con speciose argomentazioni tese a strappare allo stato / amministrazioni locali qualche soldino in più per finanziare ulteriormente le loro scuole cattoliche paritarie in crisi.
A sentir loro, sembrerebbe che venga negato ai cattolici il diritto all’istruzione se non riescono a mandare i loro figli, gratis, nelle loro adorate scuole confessionali ricche di “valori evangelici” che in realtà, secondo Cota, non sarebbero private ma pubbliche (ma che vorrà dire?) e che, secondo Poletto, dovrebbero ottenere la “parità economica” ovverosia (si suppone) il finanziamento totale da parte dello stato.
Così, mentre nelle scuole statali mancano addirittura i soldi per comprare i gessetti, i pii credenti dovrebbero poter mandare gratuitamente i loro figli in scuole confessionali d’elite di loro gradimento sovvenzionate da tutti i contribuenti (cattolici e non).
Roba da matti.
E che dire dei diritti dei credenti di tutte le altre fedi di mandare i loro pargoletti, sempre gratis ovvero a spese altrui, nelle scuole private religiose di loro scelta?
Eppure la Costituzione parla chiaro: o ti accontenti di “ciò che passa il convento” (ops, lo stato, in questo caso!) oppure fai pure di testa tua, ma A TUE SPESE.  Come, tra l’altro, si fa da sempre in tutti i Paesi civili.
Non dimentichiamo, infine, che in Italia la fede è finanziata dai contribuenti anche nelle scuole statali, tramite la famosa ora di religione – un’ora la cui eliminazione farebbe risparmiare allo stato almeno un miliardo di euro all’anno – soldi che potrebbero venire usati per elargire i superiori valori evangelici e spirituali agli allievi delle scuole cattoliche paritarie ma anche, perché no, per acquistare i gessetti per gli allievi delle scuole statali.

*Resp. Prov. Laicità e Diritti Civili Psdi – Torino