Avanti della domenica

N. 32 del 24 ottobre 2010

Lettere
martedì 19 ottobre 2010

Avanti!, un appello ai socialisti

Ho letto con attenzione la lettera che Alberto La Volpe ha inviato al “Corrieredella Sera”in merito all’L’Avanti! dello “spregiudicato” Lavitola, come lo definiscelo stesso La Volpe, e devo dire che condivido quasi tuttoquello che scrive,mi trova concorde nello sdegno per come viene usato il nome della nostrastorica testata, non mi trova concorde invece quando afferma che i socialisti hanno concluso tragicamente il loro ciclo storico e spiego perche’.
Solitamente  quando un ciclo si chiude dovrebbe aprirsene un altro con obiettivi che vadano incontro alle problematiche moderne ma con gli stessi ideali cioe’ giustizia sociale, solidarieta’ fratellanza, ecc.. Del resto nel mondo globalizzato di oggi si sta aprendoun’autostrada per noi socialisti che abbiamo sempre lottato a favore dei piu’ deboli, ricordo a tutti quantosia attuale il problema dei diritti dei lavoratori e di chi e’ il merito se ancora oggi esiste uno statuto che li tutela (forse ancora per poco Pomigliano deve far riflettere!). Bisognerebbe però che la smettessimo di autoflagellarci  e trovassimo un po’ di coesione,la voglia  di ritornare ad essere  un grande partito e colmare quel vuoto che abbiamo lasciato a sinistra e che nessuno tantomeno il P.D. e’ riuscito a riempire, perche’ essere socialisti è una sensibilità. A testimonianza di quello che affermo sono le migliaia di adesioni all’appello per il NOSTRO Avanti!, che dimostra come il mondo socialisa non si sia dissolto ma solo sopito in uno strano torpore da cui spero si risvegliera’.
Non concordo sugli appelli ai “socialisti del Pdl, intanto perché non li considero più socialisti, e poi perche finché c’è Berlusconi nessuno di loro muoverà un dito per il rilancio di una forza socialista autonoma.
A conclusione voglio lanciare un appello e un invito a tutti quei socialisti senza partito, senza tessera, (La Volpe compreso) oppure accasati in altre forze politiche e finiti nell’oblio: compagni ritorniamo ad essere un partito vero, grande negli ideali e negli obiettivi, insieme possiamo eliminare questa anomalia tutta italiana di non avere una forza socialista progressista di rilievo.Ce n’è un estremo bisogno. Il nostro futuro è nelle nostre sole mani.


Caterina Belotti
segr. P.S.I. Zona Alto Sebino
Lovere Bergamo



Perché non eravamo in piazza con la Fiom?

Leggo sul sito la dichiarazione del Segretario e mi accorgo che ancora una volta si è persa l’occasione di essere partecipi di una giornata di protesta e lotta civili dei lavoratori; la sensazione è che il partito abbia perso ogni sua identità e capacità d’attrazione: d’altronde come spiegare altrimenti l’assenza di performance nei sondaggi politico-elettorali?
Grande enfasi, invece, per la storia dell’Avanti! - ma il sig. Bobo Craxi dov’era all’epoca dello “scippo”?


Girolamo di Bella
Castelvetrano

Sulla manifestazione rimandiamo all’articolo di Enzo Ceremigna, già vicesegretario aggiunto della Cgil, e sulla questione dei voti osserviamo solo che difficilmente un partito socialista ne può raccogliere imitando la sinistra movimentista o Di Pietro. Quanto all’Avanti!, il pregio dello scritto di Bobo Craxi sta proprio nell’aver fatto luce su un passaggio cruciale di quella storia con ammirevole sincerità. Cos’altro doveva scrivere?
C.Co.