Socialisti marziani
divisi tra Berlusconi e Fini
“Osserviamo con attenzione e sincero rispetto il percorso politico di Chiara Moroni. Ci fa piacere – ha detto Riccardo Nencini commentando la nascita nella galassia di Fli di ‘Socialismo e Libertà’ - che sia giunta alla conclusione, anche se con ritardo, che era impossibile far convivere il pensiero socialista e riformista con il partito-azienda di Berlusconi. Siamo sicuri che molti altri socialisti prima o poi facciano la stessa scoperta. E’ molto probabile che in un tempo, che speriamo non sia troppo lungo, tutti costoro si accorgano che il loro posto non è a destra, anche se è una destra liberale e sicuramente democratica, come quella che sta costruendo Gianfranco Fini. Certo il nostro è un paese unico al mondo, dove ci sono socialisti, evidentemente giunti da Marte, che si dividono tra la destra di Berlusconi e quella di Fini; a meno che, naturalmente, l’etichetta di socialista non sia utile solo a prendere per il naso gli elettori”.
Alemanno mangia polenta
e Roma rischia il tilt
“Roma viene drasticamente declassata nel rapporto annuale di Legambiente. Una chiara ammissione della incapacità del sindaco Alemanno a governare una città complessa come Roma. Invece delle pagliacciate che lo ritraggono ad imboccare il ministro Bossi, come ringraziamento delle offese che aveva rivolta alla capitale, il sindaco pensi ai seri problemi che una assenza di un vero piano di tutela dell’ambiente sta provocando. Il traffico - ha proseguito il segretario del Psi romano Atlantide Di Tommaso - è ormai fuori controllo, la raccolta rifiuti è prossima al collasso, ridicolo è il livello della raccolta differenziata. In questa situazione d’allarme il sindaco pensa bene di aumentare la cementificazione senza un reale e concreto progetto per il potenziamento dei servizi e il miglioramento della qualità della vita”
Indispensabile evitare nuove
spaccature nel sindacato
“Non ritengo assolutamente che il sindacato abbia bisogno di nuove spaccature e neppure che la strada scelta dalla Fiom nel contenzioso con la Fiat sia quella giusta” Così Riccardo Nencini ha spiegato la non partecipazione alla manifestazione della Fiom a Roma. Meglio “trovare delle soluzioni utili che non impediscano nuovi investimenti industriali e che allo stesso tempo non facciano fare un passo indietro ai contratti scaricando sui lavoratori tutto l’onere di confrontarsi con la concorrenza mondiale. I socialisti auspicano anche da parte di tutti, a cominciare dal ministro degli interni, una particolare attenzione a non esasperare il confronto nè con le parole nè con gli allarmi”.