Avanti della domenica

Articoli N. 14 del 16 maggio 2010

Barbanera - Dal Palazzo
domenica 16 maggio 2010

Corruzione. Che brutta settimana. Bertolaso, accusato di avere avuto denaro e favori “vari” in cambio degli appalti per il G8 e i Grandi eventi, dalla sala stampa di Palazzo Chigi (quella nella quale si fanno i grandi annunci), ci ha spiegato che lui, nello Sport club di Anemone e Balducci, faceva solo massaggi e non altro. Che soldi da Anemone non ne ha mai presi. Ma che li ha presi sua moglie, per un incarico professionale come architetto di parchi e giardini dello Sport club dove lui faceva i massaggi. Scajola, il ministro allo sviluppo economico,  si è inguaiato per una casa, fronte Colosseo, che ha pagato troppo poco rispetto ai normali prezzi di mercato. La sentenza della Corte d’appello sull’omicidio di Roberto Calvi, l'ex presidente dell’Ambrosiano trovato impiccato 28 anni fa sotto il ponte dei Blackfriars a Londra, ha confermato quella di primo grado: tutti assolti. Il “banchiere di Dio", uomo vicino allo Ior di Paul Marcinkus, accusato di far sparire e riciclare attraverso l’off-shore vaticana i soldi della mafia, è stato ucciso, ma nessuno può ancora dirci da chi. Escono di scena gli imputati principali: sono Pippo Calò cassiere di Cosa Nostra, Ernesto Diotallevi l’ex boss della Banda della Magliana, Flavio Carboni adesso coinvolto per gli appalti dell’eolico insieme a Verdini. E per finire due altre storie hanno coinvolto il ministro Bondi. La prima riguarda gli incarichi per la ristrutturazione degli Uffizi a Firenze. Di mezzo ci sarebbero ancora Mauro Della Giampaola già coinvolto nell’inchiesta del G8 e Riccardo Micicchè, nominato direttore dei lavori, del quale si legge "ingegnere agrigentino", ma soprattutto ricco di una competenza maturata nel ramo del management di aziende specializzate nella "preparazione dei terreni per erbe e piante officinali", e nella "attività di parrucchiere per donna, uomo, bambino, di manicure e pedicure. Già collega di cantiere, alla Maddalena, di Francesco Piermarini, cognato di Guido Bertolaso". E siccome ci sarebbe ancora di mezzo la mafia, i Ros aggiungono: "Si ritiene che l'affidamento dei lavori degli Uffizi sia gestito in una più ampia cornice di interscambio di favori, con la conseguenza che l'importante direzione dei lavori venga affidata a un tecnico che, da un lato non sembra essere un soggetto di elevata e comprovata responsabilità, e dall'altro ha contatti con soggetti iscritti in un contesto di condizionamento mafioso".  La seconda è di diverso tenore. Bondi non va a Cannes perché è indignato e offeso per il film della Guzzanti, ma non si preoccupa della debolezza del nostro cinema italiano, presente a Cannes con un solo un film in concorso.
Barbanera