Appalti, con nuove regole concorrenza in pericolo
“Con la possibilità degli appalti segreti voluta da Berlusconi, si nega la concorrenza con tanti saluti all’Italia liberale”. Lo ha detto Marco Di Lello commentando quanto scritto lunedì 11 da Sergio Rizzo sul Corriere della Sera a proposito delle ultime norme in materia di appalti volute dal governo. “Adelante, adelante occorre far presto... e pensare agli amici, - continua Di Lello - altro che mercato, altro che gare, altro che concorrenza! E cosi’ il Giubileo di San Paolino (!)! I Mondiali di nuoto, l’Unità d’Italia, il Piano carceri. Ogni volta una legge, un decreto, un regolamento? Ecco allora la norma che consente ai dirigenti generali dello Stato di ‘segretare’ i contratti pubblici.
Con il comma 10 dell'articolo 8 del decreto legge 78/2010 convertito nella legge 122/2010 la deroga diventa principio e tanti saluti alla concorrenza! Questa è l’Italia Liberale di Silvio Berlusconi”.
Roma non meritava pranzo Alemanno-Bossi
“Oltre il danno la beffa! La reazione di Alemanno, che tutti aspettavano, di difesa e di risposta alle gravi offese che il leghista Bossi, ha rivolto ai romani non poteva avere un epilogo peggiore. Una umiliante scena d’avanspettacolo - ha commentato il segretario dei socialisti romani, Atlantide Di Tommaso - che Roma non meritava. Tutto è finito a tarallucci e vino. Chi non è capace a difendere la sua comunità non può neanche governarla”.
In Lombardia Lega sempre a servizio di Formigoni
“La Lega - ha detto il segretario milanese Roberto Biscardini - vuole il comando della Regione, ma in Lombardia la sua funzione è stata pressochè zero. Ha bevuto tutte le porcate fatte da Formigoni. La Lega è solo assetata di potere. Ha governato Comune e Regione dal 1995 ma, al di là delle provocazioni anti immigrati, nessuno si è accorto della sua presenza. L’unica cosa che ha fatto bene è portarsi via tutti i posti di sottogoverno che ha potuto, lottizzando anche quelli più miserabili”