Avanti della domenica

N. 28 del 3 ottobre 2010

Il regime di favore per le attività del Vaticano
Luigi Iorio - Più welfare e meno esenzioni
giovedì 30 settembre 2010

Luigi Iorio

Apprendiamo in questi giorni che le esenzioni concesse dall’Italia al Vaticano, consentono a quest’ultimo un risparmio di circa due miliardi di euro all’anno. Oltre all’ingiusto risparmio, a scapito di tutti noi contribuenti, va anche evidenziata la relativa concorrenza sleale nei confronti delle cosiddette attività “laiche”. Gli aiuti di Stato nei confronti del clero sono stati istituzionalizzati da Berlusconi, che nel dicembre 2005, in piena campagna elettorale decise di abolire totalmente l’Ici ai beni di proprietà della Chiesa. Credo sia il caso di porre fine a questi ingiusti e discriminanti aiuti nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche. Penso infatti, sia utile ristabilire le tassazioni a tutte le attività commerciali e su tutto il patrimonio immobiliare della Chiesa. Con i due miliardi di euro esentati annualmente e non incassati dall’erarioin questi anni, molti settori chiave come scuola pubblica, università, innovazione e ricerca si sarebbero potuti migliorare. Bisognerebbe pensare molto meno ai santi e più ai deboli e dannati da una crisi economica globale ed irreversibile, ai tanti docenti e ricercatori precari, ad una disoccupazione giovanile preoccupante e ad un welfare sempre meno strutturato a scapito di fasce reddituali più basse.