Avanti della domenica

N. 28 del 3 ottobre 2010

Le promesse di Bertolaso & Berlusconi
Marco Di Lello - Il gatto, la volpe e la spazzatura di Napoli
giovedì 30 settembre 2010

Marco Di Lello

Primavera 2008, una Napoli sommersa dai rifiuti seppellisce Prodi, Bassolino e l’intero centrosinistra affidandosi alla coppia B&B, il Gatto e la Volpe, di cui, come recita una fortunata canzonetta di Edoardo Bennato, ci si può fidar…
Settembre 2010, trascorsi 30 mesi Napoli è di nuovo coperta dai rifiuti e come nella favola di Collodi, cui la canzonetta si ispira, si scopre che il vero protagonista è Pinocchio, grande esperto di bugie: dopo aver spiegato al mondo come si era risolta un’emergenza che durava da tre lustri con un batter d’ali, gli italiani (ma non i napoletani) scoprono oggi che ai milioni di ecoballe prodotte in questi 8 anni vanno aggiunte le Balle raccontate da Bertolaso e Berlusconi.
Aperte nel giugno di due anni fa, infatti, manu militari le discariche di Savignano (Na) S. Arcangelo (Bn) e S. Tammaro (Ce), e nella primavera successiva quelle di Chiaiano a Napoli e di Terzigno nel Parco Nazionale del Vesuvio (eh però, davvero un bel parco dovra’ essere per portarci i rifiuti...) si scopre oggi che nessun nuovo impianto di distruzione dei rifiuti è stato non solo realizzato, ma neanche, avviato, ma che dico, appaltato o almeno progettato: nulla, nulla di nulla!
Insomma come nella tradizione di tante famiglie emerge che la polvere (rectius: i rifiuti) era sì scomparsa, ma solo perchè nascosta sotto il tappeto, pardon, dietro il vulcano... Ma allora, si domandano oggi gli ingenuotti italiani, sempre pronti ad affidarsi al duo di cui “ti puoi fidar”, il Termovalorizzatore di Acerra, quello gestito dai benefattori d’Italia, come definì la famigerata Impregilo il nostro premier? Non era quello l’albero della cuccagna. Il mostro che tutto doveva ingerir? Funziona, quando tutto va bene, ad un terzo della propria capacità, cioe’ brucia 1/6 dei rifiuti dell’area metropolitana di Napoli, lasciando le altre 5mila e passa tonnellate da smaltire in discarica: eh però...
E se oggi, ci si comincia a domandare, con 5 discariche aperte basta uno “scarto di caramella” per mandare in crisi raccolta e smaltimento che succederà fra 6 mesi quando chiuderanno, perché sature, Savignano S. Arcangelo e S.Tammaro?
Se ne devono aprire altre? E chi glielo spiega al sindaco di Boscoreale, al presidente della Provincia Cesaro e a tutti i maggiorenti del Pdl che in campagna elettorale, non più tardi della scorsa primavera, giuravano e spergiuravano che mai più si sarebbe chiesto ai cittadini di vivere con la puzza di marcio sotto casa, di siliconare gli infissi, di dotarsi di mascherine?
E il Gatto & la Volpe che fine hanno fatto? Com’è che non si fanno più vedere in Campania? “Mendacium pedes non habet” (“le bugie hanno le gambe corte” diciamo noi oggi) prima di Collodi è stato Fedro a scrivere la fine della favola, e come noto non è un lieto fine...

PS: anche gli abruzzesi, a un anno e mezzo dal terremoto dell’Aquila, se ne stanno accorgendo.