Avanti della domenica

N. 27 del 26 settembre 2010

Antonio Ghirelli - Pd, due anime che possono allearsi non fondersi
mercoledì 22 settembre 2010

Antonio Ghirelli

Mi chiedono di scrivere per l’Avanti! ed io lo faccio molto volentieri per due ragioni principali: che sono socialista e che questo giornale l’ho diretto per due anni, sul finire degli anni ’80, quando pareva che il successo arridesse al partito di Craxi e al suo giornale.
Però, devo essere onesto con me stesso e soprattutto con i compagni, e chiedermi fino a quando noi continueremo a restare nelle catacombe come i cristiani del I secolo. Quando leggo il titolo della rubrica “Stampa e Tv - Tutto quello che non vi hanno detto di noi”, mi assale il furore perché ci vorrebbe un’enciclopedia a raccontare tutto quello che hanno detto, invece, di noi socialisti coprendoci di menzogne e di cattiverie.
Il tema di questo articolo è che, secondo me il Pd si deve sciogliere nelle due componenti: quella cattolica, con cui dobbiamo essere sempre alleati e mai nello stesso partito; e quella socialista riformista alla quale, se vogliono, si possono unire tutti gli ex comunisti che accettano il plutralismo delle opinioni, il fallimento catastrofico della loro dittatura e il principio della solidarietà che era il fondamento della filosofia di tutto il socialismo mondiale ed è rimasto inalterabile nonostante l’avvento della nuova società telematica.
Mi chiedono di scrivere per l’Avanti! ed io lo faccio molto volentieri per due ragioni principali: che sono socialista e che questo giornale l’ho diretto per due anni, sul finire degli anni ’80, quando pareva che il successo arridesse al partito di Craxi e al suo giornale.
Però, devo essere onesto con me stesso e soprattutto con i compagni, e chiedermi fino a quando noi continueremo a restare nelle catacombe come i cristiani del I secolo. Quando leggo il titolo della rubrica “Stampa e Tv - Tutto quello che non vi hanno detto di noi”, mi assale il furore perché ci vorrebbe un’enciclopedia a raccontare tutto quello che hanno detto, invece, di noi socialisti coprendoci di menzogne e di cattiverie.
Il tema di questo articolo è che, secondo me il Pd si deve sciogliere nelle due componenti: quella cattolica, con cui dobbiamo essere sempre alleati e mai nello stesso partito; e quella socialista riformista alla quale, se vogliono, si possono unire tutti gli ex comunisti che accettano il plutralismo delle opinioni, il fallimento catastrofico della loro dittatura e il principio della solidarietà che era il fondamento della filosofia di tutto il socialismo mondiale ed è rimasto inalterabile nonostante l’avvento della nuova società telematica.