Unità d’Italia, una coccarda a tutti gli studenti
“La scuola è cosa troppo seria per essere ridotta a queste sparate da sagra della polenta alle quali i leghisti, anche quelli che hanno importanti responsabilità politiche e amministrative, ci hanno abituati da anni. Sarà che in Padania - ha detto Riccardo Nencini, commentando l’episodio della scuola di Adro tappezzata dal sindaco con simboli leghisti - l’istruzione non è il primo dei pensieri, che si può bocciare tre volte alla maturità e poi prendere tredicimila preferenze per il Consiglio regionale, ma resta il fatto che i simboli celtici sono una propaganda illegale e inaccettabile. Alla provocazione rispondiamo con una proposta: nell’anno del 150° dell’unità d’Italia diamo una coccarda tricolore agli studenti di tutte le scuole elementari”.
Campagna elettorale ma Lega irresponsabile
“Bossi è in campagna elettorale. Così si spiega la sua ennesima provocazione sullo spostamento dei ministeri da Roma, che segue quella dei dieci milioni di padani pronti a marciare sulla capitale ed altre amenità varie. Le solite chiacchiere - ha detto Gerardo Labellarte - destinate a non produrre effetti reali se non quello di continuare, in modo irresponsabile, e al solo fine di guadagnare qualche voto, il lavoro di demolizione dell’unità del Paese, della sua bandiera e della sua capitale”.
Lazio, con Tarzia torna la santa inquisizione
"Ancora una volta - ha detto il capogruppo del PSI alla Pisana Luciano Romanzi - per l'incapacità di questa maggioranza di governare la nostra Regione saranno le donne e le famiglie a pagare i prezzi più salati. La consigliera Tarzia, ha annunciato la sua crociata contro i consultori, figlia del più bieco integralismo cattolico, per arrivare laddove neppure le gerarchie ecclesiastiche e la stessa Polverini avrebbero osato: cercare di smantellare quanto faticosamente è stato conquistato dalle donne cioè la concezione laica e pubblica dei consultori, riportando l'orologio del tempo, all'oscuro e tragico periodo della santa inquisizione”.