Idee per un programma socialista
Caro Nencini, ritengo che la situazione sia proprio favorevole ad un rilancio in grande stile di idee forza rilevanti del “socialismo”: eliminazione ovunque dei focolai di guerra; diritto di cittadinanza per chiunque, non sulla base della provenienza, del colore della pelle o della religione che professano, ma sul fatto che pagano le tasse allo Stato che li ospita e presso cui svolgono attività lavorativa ed i loro datori di lavoro e loro stessi pagano contributi dovuti per avere garanzia di assistenza piena anche di carattere sanitario; la posizione elettorale di ognuno deve essere certificata valida solo ce il cittadino è in regola col fisco altrimenti deve essere escluso dal corpo elettorale e dal godimento dei diritti civili.
Queste idee forza, nascono dalla attenta lettura della attuale Costituzione Italiana. Che prevede sì, la proprietà privata ed è cosa giusta, ma pone il limite che essa risponda a fini sociali e non produca rendita parassitaria in forma illegale o con trasferimenti illegali di capitali e attività fuori dal territorio in forma clandestina o comunque fuori dai controlli previsti dalle leggi dello Stato.
Un’altra idea forza necessaria è quella di abolire il “segreto di Stato” o almeno di non poterlo opporre, in caso di giudizio di fronte alla Magistratura che deve mantenere, effettivamente, la sua autonomia di giudizio sui comportamenti di tutti i cittadini
che devono avere ampia possibilità di difesa ed equità di trattamento! A questo proposito occorre assolutamente tornare alla obbligatorietà dell’azione penale da parte dei PM, solo in caso di notizia di reato e non di ipotesi di reato. In questo secondo caso un PM che inizia una indagine senza prove di reato nelle mani, risponde del proprio operato, se le notizie vengono comunque divulgate ma non contro i giornalisti che li divulgano ma contro i PM che agiscono senza prove o senza notizie certe di reato o flagranza dello stesso reato. Abolire i termini sinistra e destra ormai antistorici. Occorre avere rispetto delle istituzioni, dei cittadini del territorio su cui vivono e farsi carico ognuno personalmente e collettivamente in forma associata dei problemi della ottimale gestione delle
risorse disponibili e della necessità dei cittadini a garanzia dei diritti civili delle libertà personali e della valorizzazione della personalità individuale, secondo merito e reale situazione economica familiare.
Attilio Pizzarello