Per la vita di Sakineh NON MOLLARE!

“Parola d’ordine: non consentire cali di tensione. E’ quanto ha chiesto il figlio di Sakineh, la donna iraniana che rischia la morte per lapidazione. La strategia funziona, - ha detto Marco Di Lello - il regime indugia e noi vogliamo dare il nostro contributo. Abbiamo preparato un adesivo riportante l’effige di Sakineh e l’invito a sottoscrivere l’appello per la salvezza della donna. Chiunque ne desideri un esemplare può farne richiesta inviando una mail a savesakineh@partitosocialista.it. L’importante è non mollare”.
Legge elettorale e donne, doppia preferenza
“Uninominale, mattarellum, tedesco o porcellum, ma la legge elettorale non si può declinare solo al maschile”. E’ il commento di Pia Locatelli che aggiunge: “Se si ricomincia a discutere seriamente di legge elettorale, bisogna affrontare il nodo della presenza femminile nelle liste e una strada è quella seguita dalla regione Campania per le regionali. Sulla doppia preferenza c’è ora il sostegno importante della ministra Carfagna che ha appena scritto alle promotrici dell’appello per la ‘doppia preferenza’, annunciando il suo ‘massimo impegno’ pieno e consapevole’ ‘nel perorare la causa di una vera e piena partecipazione delle donne alla vita delle istituzioni rappresentative. La sentenza del 14 gennaio 2010 n.4 della Corte Costituzionale, - scrive la ministra - ha legittimato la legge della Regione Campania che prevede la doppia preferenza di genere. L'esperienza e gli evidenti risultati conseguiti, dimostrano che questa è la strada da percorrere per riequilibrare situazioni di partenza gravemente disomogenee’. Dunque - conclude la Locatelli - visto che si parla di legge elettorale e che c’è un modello concreto a cui fare riferimento, per una volta le donne facciano sentire la loro voce, tutte assieme senza differenze di schieramento”.
Precari: pagare insegnanti di religione con 8 per mille
“Nessuno speculi sulla pelle dei ragazzi, come dice giustamente l’Avvenire a proposito degli insegnanti precari, ma la Gelmini ha anche qualche ragione concreta che non può essere elusa parlando d’altro. Perché però - ha dichiarato Marco Di Lello - la ministra non chiede a Tremonti di detrarre dall’8 per mille che versa alla Chiesa cattolica, il miliardo che spende tutti gli anni la Pubblica istruzione per pagare gli stipendi agli insegnanti di religione? In fondo li hanno assunti i vescovi, non la Gelmini, e con quei soldi si potrebbe sanare, almeno in parte, la questione dei precari che è, ricordiamolo, un nodo cruciale per mantenere a un livello decente la qualità della scuola pubblica”.