Il recente maxi blitz delle forze dell’ordine che ha interessato anche la Liguria dimostra che la criminalità organizzata di stampo mafioso è ben radicata in tutto il nord Italia, dove si fanno i veri affari. I grandi centri economici ed industriali offrono la possibilità ai mafiosi di infiltrarsi nella pubblica amministrazione e nel tessuto produttivo. La parola d’ordine per fermarli è ‘trasparenza’.
Anche Genova e la provincia di Imperia sono state interessate da presenza mafiosa, in particolare della ‘ndrangheta, protagonista di minacce ad attività commerciali e di legami con la politica, da esponenti comunali del PDL a candidati regionali dell’Italia dei Valori. Proponiamo una maggiore trasparenza della pubblica amministrazione, controlli diffusi e assunzione di responsabilità, maggior rigore nell’assegnare gli appalti pubblici e rispetto delle procedure. Siamo preoccupati anche della comparsa del nome del Presidente del consiglio regionale, Rosario Monteleone, in alcune intercettazioni. Ci auguriamo che un alleato di governo regionale e locale possa dimostrare la propria estraneità ai cittadini, ma temiamo che alcuni settori della politica, corrano il rischio di collusioni diffuse da nord a sud. Una volta si diceva che la mafia la si combatte al sud ma la si vince a Roma, oggi per vincerla è necessario il coraggio di tutti in ogni angolo d’Italia.
segretario FGS Liguria,
responsabile legalità e giustizia
Giovani Socialisti