Avanti della domenica

Articoli N. 15 del 23 maggio 2010

Costruire un forte partito socialdemocratico per andare oltre il Pd
Gianfranco Schietroma - Centrosinistra, due gambe per camminare
giovedì 27 maggio 2010

Sarà un caso, ma da quando è nato il PD il centro-sinistra ha collezionato una serie continua di sconfitte elettorali. L’autosufficienza del PD, proclamata da Veltroni, non solo è risultata nettamente perdente nei confronti di Berlusconi, ma ha anche determinato l’annientamento della nostra coalizione. Il tentativo di Bersani rivolto ad un nuovo sistema di alleanze, imperniato sull’accordo preferenziale con l’Udc, non ha sortito effetti positivi per le scelte diverse operate, almeno per ora, dal partito di Casini.
Ma allora: cosa fare per costruire di nuovo un centro-sinistra competitivo? A mio avviso, in primo luogo, occorre prestare maggiore attenzione ai problemi reali dei cittadini. In secondo luogo, è necessario dare una nuova struttura alla coalizione, andando oltre il PD e creando, nel centro-sinistra, un forte partito socialista democratico, che faccia sicuro riferimento al PSE e all’Internazionale Socialista, e un forte partito popolare dei cattolici democratici. Tutto ciò, ovviamente, non trascurando il ruolo di Sel, dell’Idv, dei Radicali, dei Verdi e della Federazione della Sinistra, tutti certamente importanti per il successo della coalizione.
Si apre una stagione di congressi e, quindi, una grande discussione, ma credo di poter dire che il PSI sarebbe ben lieto di partecipare alla costruzione, anche in Italia, di quello che c’è in tutti gli altri paesi d’Europa, e cioè di un forte partito socialista democratico, decisamente impegnato sui temi della solidarietà, dello sviluppo e dell’innovazione e particolarmente sensibile verso la difesa delle istanze dei più deboli.
Il prossimo congresso nazionale del partito dovrà fornire una prospettiva al nostro impegno politico. E tale prospettiva non può essere rappresentata né dalla confluenza in Sel né da un approdo nel PD e nemmeno da una difesa dell’identità socialista che sia fine a se stessa.
A mio avviso, il nostro congresso dovrà avere il coraggio di porre con forza al PD, nell’interesse comune, il tema della necessità di ridisegnare il centro-sinistra nel senso suindicato.
Questa iniziativa, se sarà coronata da successo, potrà sicuramente fornire una interessante prospettiva non solo al nostro partito, ma anche all’intera coalizione, che avrà di certo la possibilità di diventare nuovamente competitiva sul piano elettorale. In caso contrario, se non ci saranno le condizioni per il superamento dell’esperienza del PD, ho la sensazione che, salvo miracoli, il centro-sinistra sarà condannato ad altri venti anni di opposizione.



Gianfranco Schietroma