Poul Nyrup Rasmussen
È un errore da parte di Silvio Berlusconi dire no a una tassa internazionale sulle transazioni finanziarie. È questa, in sintesi la critica che Poul Rasmussen rivolge a Silvio Berlusconi dal congresso del Psi al quale ha mandato il suo portavoce per leggere un intervento politico. “Sento Berlusconi chiamare 'ridicolà - afferma il presidente del Pse - una tassa internazionale sulle transazioni finanziarie. Come può dire una cosa del genere il premier responsabile dell'Italia, quando nello stesso momento propone un taglio nel settore pubblico di 24 miliardi di euro? Questo porterà alla perdita di migliaia di posti di lavoro, a tagli nella sicurezza sociale e al disastro per gli enti locali. È ovvio - conclude Rasmussen - che le banche hanno speculato, come pure i fondi di investimento, ma qui sono le colpe della crisi, non nelle famiglie italiane anche se sono queste che oggi ne pagano il prezzo”.
Pierferdinando Casini
Pierferdinando Casini parla subito dopo un video messaggio del presidente del Pse, Rasmussen, per ribadire l’analisi di un bipolarismo italiano ‘avvelenato’, della necessità di cambiare la legge elettorale. “All’Italia dice - non serve il trasformismo”, un Casini che va a sedersi nella maggioranza di Berlusconi, “serve un armistizio tra le forze politiche responsabili che pensano di fare un tratto di strada assieme in una fase di emergenza del paese. E per questo la prima cosa sia costruire un’idea di riconciliazione nazionale. Non so se il ‘partito della nazione’ sarà il terzo polo so che dovrà parlare di riconciliazione nazionale”. Ma quello che fa partire una vera ovazione in sala è la stoccata a Veltroni. “Credo che Veltroni abbia tanti meriti – e tra i delegati parte la protesta e qualcuno grida ‘nessuno’ – ma che abbia scaricato il vostro partito e caricato l’Idv è stato un atto di autolesionismo politico” e qui i socialisti si infiammano di mai dimenticata indignazione.
Pierluigi Bersani
Con un “compagni e compagne” Bersani risponde a Nencini e scalda subito la platea per affrontare subito il tema del rinnovamento della sinistra italiana ed europea. Torna la proposta di una piattaforma europea per affrontare la crisi, e ribadisce il sostegno alla tassazione delle transazioni finanziarie ricordata anche da Rasmussen e bocciata da Berlusconi.
“Questo Paese ha bisogno di riforme” abbiamo bisogno di credibilità, abbiamo bisogno di una piattaforma riformatrice, ci stiamo lavorando e ci piacerebbe lavorare insieme a voi. Penso al tema delle istituzioni, del fisco per spostare il carico tra chi paga e chi non paga, a una legge sui partiti perché la richiesta di Nencini è sacrosanta, alla scuola, il massimo dei disastri, alla legge elettorale, l’origine di tutti i guai, all’immigrazione, perché 50mila bambini che nascono ogni anno, non sono né emigrati né italiani, e dobbiamo dirgli chi sono”.
Il segretario del Pd chiede che si costruisca “un patto di governo più serio rispetto al passato. Una piattaforma riformatrice, l’avvicinamento di tutte le forze che sono in Parlamento e fuori a cominciare da quelle più affini per un patto di governo. Possiamo avere, dice, anche un secondo cerchio di convergenze che possono non essere impegnate in una prospettiva di governo ma d’accordo su grandi temi come quelli costituzionali”. “Penso – conclude prima di passare il microfono a Ferrero - davvero di poter lavorare con voi”.
Paolo Ferrero
Il segretario di Rifondazione comunista, si è detto stupito dal fatto che in Italia c'è un governo che rapidamente decide ed approva leggi, anche se queste risultano quotidianamente sciagurate, al contrario invece, c’è una opposizione lenta e disorganizzata che si limita ad un mero commento politico, e non ad una opposizione di popolo che affronti l'emergenza sociale nel paese. La riprova è nei fatti, sempre secondo Ferrero, in questi primi due anni di governo Berlusconi non si è mai deciso di organizzare una manifestazione di protesta congiunta, nemmeno contro la manovra finanziaria appena varata che è una vera e propria macelleria sociale. In ultimo il leader dei comunisti, ha ribadito la necessità di porre la parola fine al berlusconismo, auspicando una nuova coalizione, che abbia tra i propri principi la difesa della Costituzione, e tra le priorità la difesa del lavoro e la modifica della legge elettorale. Ferrero ha concluso, affermando sin da subito la non disponibilità per eventuali e futuri incarichi di governo, poiché il centrosinistra in passato non ha mantenuto i patti sul programma sottoscritto da Prodi e da tutta l’Unione, su temi come Pacs, tassazione su rendite finanziarie ecc, ma ha preferito difendere i poteri forti come: Confindustria, Vaticano, la plutocrazia e le assicurazioni.
Nichi Vendola
"C'è bisogno di una nuova moralità verso le istituzioni offese, di una nuova civiltà delle persone a cui è stato tolto il rispetto, di una nuova economia di fronte alla crisi globale che ci consegna gigantesche povertà da una parte e giganteschi arricchimenti dall'altra". È questo il contenuto del messaggio inviato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al congresso del Psi. "C'è bisogno - aggiunge il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà - di una nuova politica che sia forma reale di democrazia, che spinga l'individuo ad uscire dall'angolo di quella 'sola moltitudinè in cui ora si ritrova e lo faccia diventare soggetto protagonista del proprio umano destino".
Mario Staderini
Il segretario del Partito radicale Mario Staderini dopo aver ringraziato Riccardo Nencini per l’invito, ha ricordato di aver rinnovato per anni la tessera socialista, e ha quindi posto il problema di come dare una alternativa all'Italia. Staderini ha poi ribadito come la Rosa nel Pugno sia stata nel 2005, la vera novità della politica italiana, ecco perchè fu ostracizzata dai poteri forti e privata illegittimamente di senatori come Ugo Intini e Marco Pannella, che avrebbero potuto aiutare in termini qualitativi l'allora governo Prodi. Un progetto, ha continuato Staderini, che si poneva come obiettivi la difesa dello Stato, delle libertà individuali e della qualità della democrazia e che, a differenza di tutti gli altri partiti polarizzati ed ideologici, riusciva a catalizzare su di sé consenso in modo bipartisan. La Rnp potrebbe essere rilanciata insieme ai Verdi di Bonelli, ha puntualizzato il leader radicale, ma affinché ciò possa avvenire, occorre ritrovare un'intesa su temi ben precisi, ricominciando appunto dalla politica. La proposta radicale lanciata al congresso socialista è quella di ripartire insieme dal territorio, mediante iniziative popolari e referendum comunali.
Beppino Englaro
La battaglia sulla drammatica vicenda di Eluana Englaro “è un orgoglio di tutti noi socialisti” ed “è stato indegno per un paese civile non aver tenuto conto elle sentenze dei massimi organi giurisdizionali”. A dirlo Beppino Englaro nel corso del suo breve ma molto applaudito intervento al congresso.“Senza il contributo dei socialisti nel Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto - non saremmo riusciti a portarla a termine”.
Francesco Rutelli
"La componente socialista potrebbe entrare senz'altro a far parte a pieno titolo del terzo polo". È questo l'invito rivolto da Francesco Rutelli al secondo congresso del Psi. Il leader dell'Api è stato molto applaudito dall'assise socialista. A margine dell'intervento i giornalisti gli hanno chiesto se si stia pensando ad un leader per il terzo polo. "È troppo presto. Credo - ha risposto Rutelli - che la legislatura non si interromperà in tempi rapidi. C'è il tempo per dar vita non solo ad un disegno politico ma anche per realizzare una convergenza di idee, di progetti e di programmi". Secondo l'ex vice premier "la questione più importante è la crisi economica, dalla natura molto grave. Nessuna candidatura politica per il terzo polo avrebbe senso se prima non si realizza una proposta per uscire dalla crisi. Il tempo che ci separa dalla fine della legislatura ha un valore per l'elaborazione politica, ma anche per far crescere un piano di risanamento e di rilancio dell'economia del nostro Paese". Quanto alla possibilità di un governo di emergenza o istituzionale, per Rutelli "sarebbe razionale". "Ma lo considero - ha concluso - estremamente improbabile perchè vedo più esasperazione e più contrapposizione tra i due poli esistenti. Non vedo alcuna probabilità che si assumano la responsabilità di una grande scelta come questa. Non lo vedo da parte del governo in primo luogo, e mi sembra che anche tutti gli altri siano paralizzati".
Pino A. Quartana
“C'è una sovrapposizione di crisi diverse che gravano sull'Occidente” ha detto Pino Quartana segretario nazionale del Nuovo Partito d'Azione. “Tanti italiani scoprono il bluff ed il fallimento anche dell’uomo della Provvidenza, del ‘ghe pensi mi’. Ma il dramma vero è che mentre si sgonfia il soufflé del Cavaliere nero l’opposizione resta afasica, senza un progetto per l’Italia e senza un progetto per riprendersi il governo, senza un leader della coalizione e senza una coalizione”. “In questi ultimi due anni, dal vostro congresso di Montecatini in poi, noi abbiamo collaborato insieme a voi già in diverse occasioni”. “Al di là delle peculiarità dei nostri due partiti e dei motivi che ne rendono differenziate le identità culturali e politiche, credo che già questi temi siano sufficienti nella frammentazione del centrosinistra a giustificare un legame forte con voi, un legame che magari, come propone Nencini nella sua relazione, potrà essere formalizzato sotto forma di un Patto Federativo PSI-NPA”.
Angelo Bonelli
"Il Pd ha un atteggiamento da vecchio Pci: o sei annesso o vai per la tua strada". Lo afferma il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, nel suo intervento al congresso del Psi. Bonelli propone di avviare "una costituente programmatica di coalizione". L'esponente verde è contrario ad individuare subito un leader: "Servono i programmi, diciamo no ad un berlusconismo di sinistra". Per Bonelli "con la legge elettorale vogliono cancellare storie politiche importanti di questo Paese come il socialismo e l'ambientalismo". Sui conduttori tv Bonelli è spietato: "Solo in Italia un conduttore tv, che dovrebbe essere imparziale, si fa promotore dell'entrata di una forza politica in maggioranza. Anche i cosiddetti talk show di sinistra invitano solo gli esponenti dei partiti maggiori. Viene imposto il silenzio a tutti gli altri. Questa non è democrazia". Sulla crisi Bonelli ha una ricetta: "Vanno ridotte le spese per acquistare armamenti. La Germania ha appena approvato una riduzione delle spese per gli armamenti di 9,3 miliardi. L'Italia vuole invece acquistare oltre 200 nuovi caccia bombardieri".