Avanti della domenica

N. 23 del 18 luglio 2010

Matteo Morandini - Stampa e Tv - Quello che vi hanno detto di noi
mercoledì 14 luglio 2010

Un congresso vero

La notizia questa volta c’era e non riguardava l’esistenza o meno del PSI, la notizia era che i socialisti, a differenza di tanti altri partiti, stavano facendo un congresso ‘vero’, con al centro la politica e non le divisioni o le dissertazioni sul ‘chi siamo, cosa portiamo e dove andiamo’. Chi era a Perugia lo ha visto, sentito e ‘respirato’. L’altra notizia è che di tutto questo si sono accorti anche giornali, televisioni, radio e siti web. Sulla prima giornata del congresso ha pesato certamente lo sciopero della stampa contro la ‘legge bavaglio’, ma già da sabato 10 molti quotidiani hanno dato notizia dei temi messi sul tavolo dai socialisti. “Nencini: Ora un governo di larghe intese per le riforme”, titolava il Corriere della Sera, “I socialisti: Noi sinistra del fare”, Il Riformista, mentre La Repubblica puntava l’attenzione sulle parole pronunciate da Pierferdinando Casini che “dal congresso del Psi chiede un’assunzione di responsabilità collettiva”. Nello stesso giorno, riportato con grande evidenza sui siti web di Corriere e di Repubblica, è entrato al centro del dibattito politico nazionale il messaggio che il Capo dello Stato ha inviato al congresso socialista, invocando la necessità di riforme istituzionali mirate e condivise. Parole che hanno avuto il merito di portare l’attenzione mediatica sui lavori di Perugia ma che non nascono per caso. Il messaggio di Napolitano, riportato domenica 11 sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali e locali (assieme alla notizia della rielezione di Nencini) è infatti prima di tutto un sentito ringraziamento al lavoro e all’azione del PSI: che ha difeso la massima carica dello Stato quando la sinistra forcaiola la attaccava; che ha sempre ribadito, parole del Presidente, “il valore del lavoro come elemento fondativo della repubblica e i connessi principi di giustizia sociale e di solidarietà, che trovano profonde radici nella tradizione e nel pensiero socialista”; che ha evidenziato, dice ancora Napolitano, la necessità di “riaffermare ad ogni livello della società, e in particolare per chi riveste funzioni pubbliche, l’esigenza di comportamenti improntati alla sobrietà e all’etica della responsabilità”. Il riferimento è alle proposte di legge di iniziativa popolare che il PSI presenterà e che hanno ricevuto un esplicito apprezzamento anche da Francesco Rutelli, resosi disponibile a farle sbarcare in Parlamento. Rilievo (molto minore rispetto ai temi politici e limitato alla stampa locale e a quella nazionale apertamente schierata a destra) ha avuto anche la polemica con Stefania Craxi, alla quale però Nencini ha risposto duramente nel suo intervento conclusivo.
Infine, una storia che proprio grazie al congresso ha trovato l’eco che altrove non avrebbe potuto conoscere. Marco Becattini, giovane disabile fiorentino e militante socialista ha scelto il realismo di un filmato per descrivere cosa significa la vita di un diversamente abile. Marco ha chiesto a Nencini di promuovere un tavolo nazionale per affrontare il tema delle barriere architettoniche ed è venuto a Perugia con un video (dal titolo L’odissea di Marco) proiettato durante i lavori congressuali. Luca Mariani, giornalista dell’Agi, si è appassionato alla storia e ha raccolto la testimonianza di Marco, che ha acquistato così rilevanza nazionale tanto che Repubblica.it ha pubblicato, poche ore dopo e integralmente, il video. Marco in qualche modo è un simbolo di un partito piccolo ma tenace, che per la prima volta dopo molti anni ha scelto di non fermarsi davanti alle barriere ma di affrontarle. Anche questa è una notizia.
Matteo Morandini